Italia spaccata tra zona gialla e arancione: i nuovi colori delle Regioni al 21 febbraio

Peggiora lievemente, per la terza settimana consecutiva, l’evoluzione del Covid in Italia. Una Regione presenta un livello di rischio alto

Peggiora lievemente, per la terza settimana consecutiva, l’evoluzione del Covid in Italia. Un nuovo rapido aumento nel numero di casi, scrive l’Iss nel suo ultimo monitoraggio (qui quello della scorsa settimana), potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate in ospedale in area critica.

Incidenza e Rt

L’incidenza a livello nazionale è in lieve aumento, rispetto alla settimana precedente (135,46 per 100mila abitanti contro 133,13) e l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,99 (range 0,95– 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’1.

Una Regione, l’Umbria, presenta un livello di rischio alto. 12 invece (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni con una classificazione di rischio moderato, di cui 6 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane, e 8 con rischio basso.

Guardando all’Rt, 10 Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1, di cui 9 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Una situazione epidemiologica che richiede misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di contenimento nelle aree a maggiore diffusione di Coronavirus.

Varianti Covid, esperti divisi

A preoccupare soprattutto sono le varianti che si sono diffuse nel nostro Paese, come in gran parte d’Europa, in particolare quella inglese, considerata più contagiosa e potenzialmente, si ipotizza, anche più letale.

Anche se sono diversi i medici a smentire che stiamo vivendo una terza ondata (l’ospedale Sacco di Milano si è dissociato ad esempio dalle parole del prof. Galli) e a sostenere che non c’è nessun allarme varianti, l’emergenza in Italia, per quanto sia sostanzialmente stabile, mostra segnali di peggioramento lievissimi ma costanti.

I nuovi colori delle Regioni

Intanto, in seguito ai dati della Cabina di regia, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il 19 febbraio una nuova ordinanza per contenere la diffusione dell’epidemia. L’ ordinanza, pubblicata in Gazzetta Ufficiale sabato 20 febbraio, entra in vigore domenica 21 febbraio 2021.

Il nuovo provvedimento dispone il passaggio in fascia arancione delle Regioni:

  • Campania
  • Emilia Romagna
  • Molise.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa, a partire dal 21 febbraio è questa:

  • zona gialla: Calabria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto
  • zona arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria
  • zona rossa: nessuna Regione (anche se ci sono micro zone rosse sparse, come in Lombardia e Piemonte).

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