Covid, le Regioni che rischiano di più adesso: solo 3 a rischio basso

Si osserva, dopo varie settimane di aumento, una iniziale diminuzione nella incidenza, che resta però alta. Ecco chi rischia di più

Mentre il Governo Draghi valuta nuove misure per allentare leggermente le restrizioni dopo Pasqua, scende lievemente l’indice di contagio Rt rispetto alle scorse settimane, piazzandosi a 1,08 (range 0,93– 1,21), ma a causa delle varianti l’epidemia Covid nel nostro Paese resta grave. L’incidenza è ancora molto elevata.

Incidenza Covid e Rt

Stando all’ultimo monitoraggio dell’Iss aggiornato al 24 marzo (qui quello della scorsa settimana), con periodo di riferimento che va dal 15 al 21 marzo, si osserva, dopo varie settimane di aumento, un’iniziale diminuzione nella incidenza rispetto alla settimana precedente, pari a 240,3 per 100mila abitanti rispetto a 250.

L’incidenza, comunque, resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100mila) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra fine febbraio ed inizio marzo.

13 Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Tra queste, una Regione (Valle d’Aosta) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 4, e un’altra (Calabria) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. 8 Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1.

Terapie intensive e aree mediche

Rimane alto anche il numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o aree mediche sopra la soglia critica (12 contro 13 della settimana precedente).

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (39% contro 36% della scorsa settimana). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche in aumento e sopra la soglia critica (43%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 26.098 a 28.428.

Il livello di rischio delle Regioni

Riguardo al rischio, finalmente si registra un lieve miglioramento complessivo, sebbene complessivamente ancora alto. 5 Regioni hanno un livello di rischio alto, 13 Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato, di cui 10 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane, e 3 hanno una classificazione di rischio basso.

Regioni con rischio basso

  • Basilicata
  • Provincia autonoma di Bolzano

Regioni con rischio basso ad alta probabilità di progressione

  • Campania

Regioni con rischio moderato

  • Abruzzo
  • Sardegna
  • Sicilia

Regioni con rischio moderato ad alta probabilità di progressione

  • Calabria
  • Emilia-Romagna
  • Liguria
  • Lombardia Marche
  • Molise
  • Provincia autonoma di Trento
  • Umbria
  • Valle d’Aosta
  • Veneto

Regioni con rischio alto

  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio
  • Piemonte
  • Puglia
  • Toscana.

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