Il Covid torna a correre: 2 Regioni in zona rossa, 10 in arancione. La nuova mappa a colori

Una “chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale”. Questa la fotografia dell'epidemia Covid in Italia scattata dall'Iss nel suo nuovo monitoraggio settimanale

Una “chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale”. Questa la fotografia dell’epidemia Covid in Italia scattata dall’Iss nel suo nuovo monitoraggio settimanale relativo alla settimana dal 15 al 21 febbraio, aggiornato al 24 (qui quello della settimana scorsa).

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione all’inizio di febbraio.

Incidenza, rischio e Rt

Dopo un iniziale lento peggioramento, entriamo questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva un aggravamento della situazione generale, osserva la Cabina di regia, con un’incidenza di 145,16 per 100mila abitanti contro i 135,46 di settimana scorsa, legata in particolare alla maggiore diffusione delle varianti al Coronavirus, soprattutto quella inglese.

Per la quarta settimana consecutiva si osserva anche un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta il numero di Regioni classificate a rischio alto (da 1 a 5: Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria) mentre diminuisce il numero di quelle classificate a rischio moderato o basso.

Stabile invece nel periodo che va dal 3 al 16 febbraio l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato, che rimane pari a 0,99 (range 0,93– 1,03), con un limite superiore che supera ancora l’1 (qui tutti gli indici Rt per Regione e chi rischia di più).

5 nuove ordinanze

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato cinque nuove ordinanze che cambiano ancora i colori delle Regioni italiane. La nuova mappa delle Regioni vede il passaggio in zona rossa di ben due Regioni per la prima volta nel 2021, ma anche la prima zona bianca d’Italia.

Le ordinanze entrano in vigore da lunedì 1 marzo 2021:

  • la prima ordinanza conferma per ulteriori 15 giorni le misure disposte dall’ordinanza del 12 febbraio 2021 e dunque la conferma in zona arancione per: Abruzzo, Toscana, Umbria e per la Provincia Autonoma di Trento e Bolzano
  • la seconda ordinanza dispone il passaggio in zona arancione per Marche, Lombardia e Piemonte
  • la terza ordinanza dispone il passaggio in zona rossa per la Basilicata
  • la quarta ordinanza dispone il passaggio in zona rossa per il Molise
  • la quinta ordinanza dispone il passaggio in zona bianca per la Sardegna.

La nuova mappa a colori

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 1 marzo 2021 è la seguente:

  • zona gialla: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria (alla scadenza dell’ordinanza del 12 febbraio), Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto
  • zona arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria
  • zona rossa: Basilicata, Molise
  • zona bianca: Sardegna.

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