Covid, da Pomezia passi avanti sugli anticorpi monoclonali: l’annuncio di Speranza

I progressi della ricerca sugli anticorpi monoclonali alla Menarini di Pomezia riportati dal ministro della Salute Roberto Speranza

Non solo il vaccino, nella battaglia al coronavirus la ricerca va avanti anche nello sviluppo degli anticorpi monoclonali, un’altra arma che potrebbe rivelarsi fondamentale contro il Covid-19. E i progressi in questa direzione arrivano proprio dall’Italia, come annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza: “Ho visitato oggi la Menarini di Pomezia dove stanno producendo i primi lotti di questo nuovo farmaco. Presto inizieranno i trial clinici”.

Covid, da Pomezia passi avanti sugli anticorpi monoclonali: l’annuncio

Con un post su Facebook il responsabile della Sanità ha raccontato l’incontro avuto con i vertici della casa farmaceutica Menarini dello stabilimento di Pomezia, comune della città metropolitana di Roma, dove è in corso la sperimentazione sugli anticorpi monoclonali di seconda generazione: “È una sfida tutta italiana che ci inorgoglisce e che speriamo potrà darci un nuovo efficace strumento per superare questa fase difficile” ha scritto Speranza.

“Tra gli anticorpi monoclonali più promettenti contro il Covid c’è quello di seconda generazione che nasce dal lavoro di un gruppo di ricercatori di Toscana Life Science guidati dal prof. Rappuoli” ha spiegato il ministro, “grazie ai nostri scienziati e ai nostri ricercatori l’Italia è in prima linea nella lotta al coronavirus” ha concluso.

Come funzionano gli anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali sono sostanze presenti nel sangue delle persone che guariscono dal virus, potenziati in laboratorio e riprodotti su scala industriale.

Come spiegato dallo stesso professore Rino Rappuoli in una recente intervista, gli esperti del suo team, in collaborazione con collaborando con l’Istituto Spallanzani di Roma e con l’ospedale di Siena, hanno isolato le cellule che producono queste difese naturali dal sangue di alcuni soggetti convalescenti e individuato quelle più efficienti per poterle espandere a livello industriale e utilizzarle nella cura dei malati di Covid-19. È il metodo che ha guarito Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

In occasione della visita del ministro Speranza allo stabilimento farmaceutico, Lucia Aleotti, azionista e membro del Cda di Menarini  ha espresso tutta la soddisfazione dell’azienda: “Questo progetto biotech contro il Covid dimostra una volta di più la grande qualità della ricerca e dell’industria farmaceutica italiana. Come Menarini siamo fieri di poter dare il nostro contributo, insieme allo straordinario team di Tls e alle istituzioni italiane che oggi ci hanno onorato della loro visita”.

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