Covid, perché il Molise e la Basilicata sono finite in zona rossa

Due le regioni nella fascia di più grave rischio epidemiologico secondo quanto stabilito dal ministero della Salute, i motivi

Il monitoraggio settimanale presentato dalla cabina di regia di Iss e ministero della Salute ha tracciato un quadro epidemiologico stabile dal punto di vista nazionale, con un Rt attestato sullo 0,99. Ma la situazione si complica se si scende nelle realtà locali, registrando una tendenza di risalita della curva dei contagi da Covid-19, soprattutto per effetto di focolai sparsi delle varianti e della loro maggiore incidenza sulla diffusione del coronavirus.

Covid, perché il Molise e la Basilicata sono finite in zona rossa: il monitoraggio

“Bisogna intervenire tempestivamente e anche duramente per fermare le varianti brasiliana e sudafricana e mitigando l’andamento di quella inglese, che diventerà dominante nel giro di poco tempo” ha detto il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, nella conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio.

“Non è un caso che vediamo dei picchi dei tassi di incidenza laddove le mutazioni sono più diffuse – ha continuato l’epidemiologo – come la provincia autonoma di Bolzano, dove per altro ci sono stati cluster di variante sudafricana, così come in Trentino, Abruzzo e Molise dove invece è più diffusa la variante inglese, che sappiamo essere più trasmissibile rispetto ai ceppi originari di circa il 36%”

Secondo le indicazioni del ministero della Salute da lunedì Lombardia, Piemonte e Marche passeranno in zona arancione, ma due saranno le regioni a finire in zona rossa: Molise e Basilicata.

Covid, perché due regioni in zona rossa: la Basilicata

In Basilicata la decisione è stata presa sulla base dell’aumento dell’indice di contagiosità Rt, passato in una settimana da 1,03 a 1,51. Questo è stato il parametro a incidere di più sulla scelta, dato che invece i posti letto occupati in terapia intensiva sono 7, un numero relativamente basso ma in aumento negli ultimi sette giorni presi in esame.

“Anche se al momento la pressione sulle nostre strutture sanitarie rimane entro limiti contenuti, con 7 posti occupati nelle terapie intensive, e sul territorio registriamo meno focolai di infezione, nell’ultimo periodo abbiamo assistito a un aumento significativo dell’indice di contagiosità. E questa la ragione alla base della decisione del Ministero della Salute di portare la Basilicata tra le aree del Paese dove applicare le misure più restrittive”, ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Un sacrificio in qualche modo inaspettato, per tanti cittadini e operatori economici lucani – ha aggiunto il governatore – che abbiamo il dovere di onorare per piegare una volta per tutte la curva dei contagi e uscire dall’incubo della pandemia. Lo dobbiamo fare per i nostri cari, per la nostra comunità e per i medici e gli infermieri, a cui va la nostra infinita riconoscenza, impegnati in prima linea nella lotta al Covid-19. La mia speranza, condivisa ne sono certo da tutti i lucani, è che questa sia l’ultima grande prova da affrontare tutti insieme prima di vedere finalmente la luce”.

Covid, perché due regioni in zona rossa: il Molise

Non molto diversa sul piano dell’indice di contagiosità, ma più grave sul fronte ospedaliero, la situazione in Molise, che ha chiesto di entrare in zona rossa. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 131 nuovi casi e nell’ultima settimana, l’incidenza dell’epidemia tocca i 215 casi ogni 100mila abitanti, un indice Rt di 1,11 (con un picco di 1,45) e una classificazione di rischio che l’Istituto Superiore di Sanità definisce “moderata, ad alta probabilità di progressione”.

La situazione delle terapie intensive nella regione è altrettanto preoccupante. I posti letto occupati in rianimazione sono infatti 16 su un totale di 39 disponibili: un tasso di occupazione del 41 per cento, oltre la soglia limite del 30 per cento stabilita dal governo. Per questo è stata anche attivata la “cross”, ovvero il piano di  trasferimento di pazienti in altre regioni meno sature.

A confermare la difficoltà nel fronteggiare l’epidemia da Covid-19 i dati della Fondazione Gimbe che riportano come tra il 17 e il 23 febbraio il Molise sia stata la regione italiana che ha fatto registrare il più alto incremento di contagi a causa della diffusione delle varianti, pari a un +6,8 per cento.

“Ho richiesto di rendere tutta la regione Molise zona rossa da lunedì 1 Marzo. Il Governo ha accolto la mia istanza. È un momento delicato per il nostro territorio e chiedo al Governo – che gestisce la Sanità in Molise attraverso un Commissario nominato da Roma – di cambiare strategia e attivare tutte le misure necessarie. Da parte della Regione, per le residue competenze che ci rimangono, siamo a disposizione”, ha scritto su Facebook il presidente della Regione Molise Donato Toma.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Covid, perché il Molise e la Basilicata sono finite in zona rossa