Covid, diversi lotti di vaccini ritirati: cosa sappiamo

Alcuni lotti dei vaccini Pfizer e Moderna sono stati sospesi in via cautelativa rispettivamente in Italia e in Giappone

Il governo giapponese ha bloccato 1,63 milioni di dosi del vaccino di Moderna contro il Covid-19 per contaminazione. Lo hanno dichiarato il ministero della Salute e il produttore di farmaci Takeda, che in Giappone il responsabile delle vendite e della distribuzione per la multinazionale americana. Nel frattempo in Italia un lotto del vaccino anti-coronavirus di Pfizer è stato sospeso precauzionalmente per accertamenti della procura dopo la morte di un 51enne in Veneto.

Covid, diversi lotti di vaccini ritirati: lotto di Pfizer sequestrato in Italia

Su disposizione del sostituto procuratore di Venezia Giovanni Gasparini, i carabinieri hanno, infatti, sequestrato una fiala appartenente alla stessa fornitura del vaccino somministrato a un uomo residente a Mira, morto tre giorni dopo l’iniezione. Ancora da stabilire le cause del decesso: il pm ha aperto un’indagine per omicidio colposo senza iscritti nel registro degli indagati.

In via cautelativa l’azienda sanitaria di Venezia ha deciso di sospendere l’utilizzo di tutte le fiale che appartengono al lotto, segnalandolo alle autorità in modo da avvertire le altre Usl che hanno ricevuto dosi dalla stessa partita.

Covid, bloccate dosi del vaccino Moderna per contaminazione: il caso in Giappone

In Giappone i responsabili della Takeda hanno dichiarato di aver “ricevuto segnalazioni da diversi centri di vaccinazione secondo cui sono state trovate sostanze estranee all’interno di fiale non aperte di lotti specifici”.

Il distributore nipponico per Moderna ha spiegato che dopo “consultazioni con il ministero della Sanità abbiamo deciso di sospendere l’uso del vaccino” proveniente da tre lotti a partire dal 26 agosto.

Sulla contaminazione non sono stati forniti ulteriori dettagli, ma la Takeda ha affermato di non aver ricevuto finora alcuna segnalazione di problemi di salute derivanti dalle dosi interessate e di aver informato Moderna alla quale ha “richiesto un’indagine urgente”.

Secondo quanto ricostruito, le fiale sotto esame sarebbero state prodotte in Spagna. 

Il ministero della Salute giapponese ha assicurato che collaborerà con il distributore per rimediare alla mancata fornitura delle fiale affinché non si verifichino rallentamenti sulla campagna vaccinale nel Paese che presenta una copertura del 43% della popolazione dopo una partenza incerta e che si trova alla prese con una nuova ondata di contagi, costringendo buona parte del Giappone alle restrizioni per fronteggiare l’avanzata della variante Delta.

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