Covid, ivermectina usata per le cure domiciliari: quali sono i rischi

Fa discutere l'inserimento dell'ivermectina nelle linee guida inviate in una regione ai medici di famiglia e ai pediatri, considerando che il farmaco non è mai stato approvato contro le infezioni da coronavirus

Sta facendo discutere una e-mail inviata ai medici sardi contenente i nuovi protocolli per le cure domiciliari dei pazienti Covid, con una lista di farmaci che non sono stati approvati dall’Aifa. A dare l’allarme sono stati, con una nota congiunta, gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle province di Cagliari e Oristano, in seguito a numerose segnalazioni arrivate dagli studi di Medicina generale e Pediatria.

I camici bianchi hanno lamentato di aver ricevuto sull’account aziendale una comunicazione firmata dal responsabile della Centrale operativa per il coordinamento delle attività sanitarie e sociosanitarie territoriali contenente le nuove indicazioni per attivare le procedure per le terapie a casa per i positivi al coronavirus, approvate dall’Assessorato della Sanità della Regione Sardegna.

Il protocollo ricevuto dai medici non corrisponderebbe però alle linee guida del Ministero della Salute, ma sarebbe stato definito in un incontro tra il gruppo privato Comitato Cura Domiciliare Covid-19, guidato dall’avvocato Erich Grimaldi, e la Regione. Nel documento sarebbe indicato anche l’utilizzo fuori etichetta di alcuni farmaci, non supportato da evidenze scientifiche.

Dopo le polemiche, il responsabile del Corsa ha fatto sapere che l’e-mail non aveva contenuti di carattere prescrittivo ma informativo, per mettere al corrente i professionisti sulle nuove ricerche in campo farmaceutico contro il Covid. A far infuriare i medici è stata però la presenza dell’ivermectina tra le medicine consigliate per le cure domiciliari.

Covid, ivermectina usata per le cure domiciliari: a cosa serve realmente

L’ivermectina è un farmaco antiparassitario e antielmintico che viene usato sia per via orale che topica. Negli esseri umani viene usato per curare l’oncocercosi e, in caso di infezioni particolarmente gravi e resistenti, contro la scabbia e i pidocchi.

Negli uomini è somministrato a un dosaggio molto basso, ma è venduto anche per uso animale in preparati con una presenza maggiore di principio attivo.

A schierarsi contro l’uso dell’ivermectina per curare il Covid sono state le agenzie del farmaco più importanti, ovvero l’Ema, che regola l’uso dei medicinali nell’Unione Europea, e l’Fda statunitense.

Negli Usa l’ente è dovuto intervenire a più riprese per fermare l’abuso del farmaco, che ha portato a un boom di ricoveri per intossicazione o a causa dei gravi effetti collaterali che può scatenare.

Covid, ivermectina usata per le cure domiciliari: i gravi effetti collaterali

Le controindicazioni riguardano in particolare la suo neurotossicità. L’ivermectina può infatti causare danni al sistema nervoso che possono causare l’atassia, la perdita di controllo sui muscoli, con l’impossibilità di camminare e compiere le più basilari azioni quotidiane. Il farmaco non deve essere usato nei bambini sotto i 15 kg di peso e nelle persone con malattie a fegato e reni.

Tutti gli studi condotti finora non hanno mostrato alcun beneficio nei trattamenti a base di ivermectina per i pazienti affetti da Covid, nonostante quanto dichiarato da alcuni medici, che però non hanno mai prodotto dati per supportare le loro affermazioni.

Bisogna inoltre ricordare sempre che nessun farmaco deve essere assunto senza ricetta medica. Negli Usa molti allevatori hanno cercato di curarsi con l’ivermectina comprata per i loro animali. La Fda è intervenuta con un Twitter duro: “Non siete cavalli. Non siete mucche. Davvero, smettetela tutti quanti”.

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Covid, ivermectina usata per le cure domiciliari: quali sono i rischi