Covid Italia, i nuovi dati (molto positivi): tutte le Regioni gialle tranne una

Prosegue decisa la discesa dell'epidemia Covid in Italia. Quasi tutto lo Stivale in zona gialla: i nuovi dati del monitoraggio Iss

Prosegue decisa la discesa dell’epidemia in Italia. Grazie al nuovo piano vaccinale del commissario Figliuolo che punta al milione di somministrazioni giornaliere, e anche alla nuova impennata data dagli open day per i più giovani, la campagna vaccinale progredisce sempre più velocemente.

Tuttavia, l’incidenza resta ancora elevata e lontana da livelli, pari a 50 contagi per 100mila abitanti, che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi. La stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici rimane stabile e al di sotto della soglia critica, la pressione sui servizi ospedalieri è in diminuzione, sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in 3 Regioni.

Incidenza Covid in Italia

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi Covid e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana nell’ultimo report Iss hanno contratto l’infezione nella seconda metà di aprile.

Continua la diminuzione dell’incidenza sull’intero territorio nazionale, che però resta ancora elevata, e non consente solo una gestione basata sul contenimento, cioè sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. 103 casi per 100mila abitanti l’incidenza, contro i 127 della settimana scorsa.

Rt e rischio Regioni

Nel periodo che va dal 21 aprile al 4 maggio, l’Rt medio, oggetto di numerose critiche, calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,86 (range 0,74– 0,94), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. 2 Regioni (Molise e Umbria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1, ma con il limite inferiore sotto l’1.

Tutte le Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1. Nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva.

Terapie intensive e aree mediche

Scende a 3, contro le 5 di settimana scorsa, il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o aree mediche sopra la soglia critica.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (23%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.423 a 2.056. Anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente, al 24%. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 18.176 a 14.937.

La nuova mappa a colori dal 17 maggio

Sulla base di questi nuovi dati il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha finalmente dato anche il via libera ai test salivari (qui trovate tutte le info utili e la prova di QuiFinanza), ha firmato dunque una nuova ordinanza, in vigore da lunedì 17 maggio, che porta in zona gialla le Regioni Sicilia e Sardegna.

Niente da fare invece per la Valle d’Aosta, che resta l’unica Regione arancione in tutto lo Stivale (qui trovate i dati del report Iss della scorsa settimana).

Da lunedì 17 maggio i nuovi colori delle Regioni sono questi:

  • zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
  • zona arancione: Valle d’Aosta (restano però aperti bar e ristoranti con servizio al tavolo, qui tutte le info)
  • zona rossa: nessuna Regione o Provincia autonoma (restano però diverse micro zone rosse, qui l’elenco completo).

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