Covid Italia, sempre meglio. Prime Regioni in zona bianca: i nuovi dati e cosa cambia

Dopo tutto lo Stivale in zona gialla, ritorna nel nostro Paese la zona bianca. Le nuove regole e i dati aggiornati sull'epidemia in Italia

Migliora ancora la situazione Covid in Italia, e dopo l’esperienza triste della Sardegna – che qualcuno ha persino definito suicida – dopo tutto lo Stivale in zona gialla (qui i dati Iss della settimana scorsa), ritorna nel nostro Paese la zona bianca.

L’incidenza del virus sull’intero territorio nazionale continua a diminuire e ha raggiunto valori che, attraverso l’attivazione di intense attività di tracciamento sistematico, potrebbero secondo gli esperti consentire una gestione basata sul contenimento o sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Strategia che, sì, permetterebbe realisticamente di mettere all’angolo il Covid.

I nuovi dati Covid: incidenza e Rt

Osservando l’ultimo report Iss, relativo ai dati compresi tra il 17 e il 23 maggio, è probabile che molti dei casi notificati questa settimana abbiano contratto l’infezione nei primi dieci giorni di maggio. Questa settimana continua il calo nell’incidenza settimanale, che scende a 51 per 100mila abitanti, contro i 73 della settimana scorsa.

Nel periodo 5-18 maggio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,72 (range 0,65– 0,78), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore. Guardando il rischio, tutte le Regioni sono classificate a rischio basso e tutte hanno un Rt medio inferiore a 1, quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Terapie intensive e aree mediche

Anche la pressione sui servizi ospedalieri si conferma al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni. Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (15%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate, che passa da 1.689 a 1.323, quello di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente al 14%: il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 11.539 a 8.577.

La nuova mappa a colori dell’Italia da lunedì 31 maggio

Proprio sulla base di questi dati, il ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza, in vigore da lunedì 31 maggio, che dispone il passaggio delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna in zona bianca. Tutte le altre Regioni e Province Autonome restano in zona gialla.

Complessivamente, quindi, questa è la nuova situazione in Italia:

  • zona bianca: Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna
  • zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.

Le regole in zona bianca

In zona bianca i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Una delle novità principali della fascia bianca infatti è che viene abolito il coprifuoco. Resta invece sempre l’obbligo di mascherina come negli altri casi.

Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

A chi si trova in zona bianca sono consentiti questi spostamenti:

  • senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca
  • senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute
  • verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate
  • verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una certificazione verde Covid-19 valida (il cosiddetto green pass), nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione
  • è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

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