Covid in ritirata, 12 Regioni in zona bianca: tutte a rischio basso, tranne una

Continua il miglioramento dell'epidemia Covid in Italia, con dati che non si vedevano da ottobre scorso

Continua il miglioramento dell’epidemia Covid in Italia, con dati che non si vedevano da ottobre scorso. L’incidenza, sia sull’intero territorio nazionale che in tutte le Regioni, continua a diminuire ed è ovunque sotto il 50 per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni. In particolare, si fissa a 26 per 100mila, contro i 36 della settimana scorsa.

Rt e situazione ospedali

L’ultimo report Iss relativo ai dati relativi al periodo 31 maggio-6 giugno (probabilmente molti dei casi notificati questa settimana hanno contratto l’infezione nella seconda metà di maggio), fotografa una situazione in netto miglioramento in tutto lo Stivale (qui il report di settimana scorsa).

La pressione sui servizi ospedalieri si conferma al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni e la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stabilmente al di sotto della soglia epidemica.

Nonostante lo stop al vaccino AstraZeneca per gli under 60, la campagna vaccinale progredisce velocemente e l’incidenza è a un livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi. Tra il 19 maggio e l’1 giugno l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68 (range 0,67– 0,69), stabile rispetto alla settimana precedente, e sotto l’1 anche nel limite superiore.

Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 a 688. Anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente all’8%, con 4.685 persone ricoverate, contro le 6.482 della settimana precedente.

Regioni a rischio basso: tranne la Sardegna

Tutte le Regioni sono classificate a rischio basso, tranne una, la Sardegna, a rischio moderato. Tutte le Regioni/PPAA hanno un Rt medio inferiore a 1 nel limite inferiore del range, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Proprio sulla base di questi dati, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza, in vigore da lunedì 14 giugno, che dispone il passaggio in zona bianca delle Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e Provincia Autonoma di Trento.

“Vorrei riaffermare con forza che la campagna vaccinale è un’arma fondamentale per superare questa fase”, ha detto Speranza, sottolineando che quello di oggi “è un giorno importante per il nostro Paese perché arriveremo a due terzi degli italiani che saranno in zona bianca. E’ una notizia molto buona che testimonia il positivo andamento della campagna di vaccinazione. Siamo ormai a 42 milioni di dosi somministrate con un italiano su due che ha avuto la prima dose. Dobbiamo insistere su questo terreno e continuare con ogni energia la campagna di vaccinazione, arma vera per provare ad aprire una fase diversa”.

Regioni in zona bianca

Zona bianca, dunque, per circa due terzi degli italiani: oltre 40 milioni di persone. Ricordiamo che anche in questa fascia rimane l’obbligo della mascherina sia all’aperto sia al chiuso e il divieto di assembramento. Ma niente coprifuoco e regole meno vincolanti per i ristoranti: nessun limite al numero di persone al tavolo all’aperto, 6 invece al chiuso.

A partire dal 14 giugno quindi la nuova mappa a colori è questa:

  • zona bianca (qui tutte le regole): Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Umbria, Veneto
  • zona gialla (qui tutte le regole): Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta.

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