Peggiora ancora l’epidemia in Italia: gli indici Rt delle Regioni, chi rischia di più

Benché la curva epidemiologica inizi a restituire qualche segnale di miglioramento, la situazione Covid in Italia continua ad essere estremamente critica

Benché la curva epidemiologica inizi a restituire qualche segnale di miglioramento, nel senso di un lieve rallentamento nella crescita, la situazione Covid in Italia continua ad essere estremamente critica, soprattutto per via dell’elevato numero di ricoveri in ospedale, e nelle terapie intensive. Anche il numero di vittime resta alto (qui la mappa dei nuovi colori delle Regioni dal 22 marzo).

Peggiorano incidenza, rischio e tasso di occupazione negli ospedali

Mentre riparte la campagna vaccinale, seppur in ritardo, e arriva la buona notizia del vaccino Johnson & Johnson pronto ad arrivare anche in Italia, nell’ultimo monitoraggio dell’Iss che prende come riferimento il periodo che va dall’8 al 14 marzo si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza Covid a livello nazionale, che supera il livello di 250 casi settimanali per 100mila abitanti, contro i 225,6 della settimana scorsa: per questo serve il massimo livello di mitigazione possibile.

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra fine febbraio e inizio marzo.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in forte aumento e sopra la soglia critica, pari a 36% contro il 31% della scorsa settimana. Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in forte aumento, da 2.756 a 3.256.

Gli indici Rt delle Regioni

Nel periodo 24 febbraio-9 marzo l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02– 1,26), sempre sopra 1 in tutto il range. Peggiora anche la settima settimana consecutiva il livello generale del rischio.

16 Regioni/Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Tra queste, una Regione, la Campania, ha un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,5, compatibile con uno scenario di tipo 4, e 2 (Piemonte e Friuli Venezia Giulia) hanno un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3.

12 Regioni hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo 1. Ecco tutti gli indici Rt per Regione.

Regioni con Rt inferiore a 1

  • Provincia automa di Bolzano 0.59
  • Molise 0.89
  • Provincia automa di Trento 0.91
  • Umbria 0.93
  • Abruzzo 0.95.

Regioni con Rt superiore a 1

  • Sicilia 1.05
  • Liguria 1.06
  • Sardegna 1.08
  • Lazio 1.09
  • Toscana 1.09
  • Lombardia 1.16
  • Emilia-Romagna 1.18
  • Marche 1.19
  • Puglia 1.24
  • Veneto 1.25
  • Basilicata 1.25
  • Piemonte 1.33
  • Calabria 1.36
  • Valle d’Aosta 1.42
  • Friuli Venezia Giulia 1.42
  • Campania 1.65.

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