Covid Italia, i nuovi colori delle Regioni da lunedì 10 maggio

L'ultimo monitoraggio Iss sul Covid in Italia fotografa una situazione in netto miglioramento in tutto lo Stivale, anche se non possiamo ancora assolutamente dirci fuori pericolo

L’ultimo monitoraggio Iss sul Covid in Italia fotografa una situazione in netto miglioramento in tutto lo Stivale, anche se non possiamo ancora assolutamente dirci fuori pericolo. Nella settimana considerata, dal 26 aprile al 2 maggio, è evidente che il Covid è in rallentamento, seppur lentamente, ma resta ancora troppo elevata per consentire sull’intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento, cioè sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

Per questo, dicono gli esperti della Cabina di regia e dell’Iss, a differenza di quanto sta avvenendo in altri Paesi, come Israele, Regno Unito e Spagna, da noi non è ancora il momento per allentare le restrizioni. Anche se il premier Draghi e il suo governo sembrano intenzionati a spingere l’acceleratore sulle riaperture, e rivedere il coprifuoco.

Covid in Italia

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, molti dei casi notificati questa settimana probabilmente hanno contratto l’infezione nella prima metà di aprile.

Cala ancora l’incidenza, che arriva a 127 contagi ogni 100mila abitanti, contro i 146 della settimana scorsa. Nel periodo 14-27 aprile 2021, invece, risale lievemente l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici, pari a 0,89 (range 0,85– 0,91), anche se continua la critica da più fronti, in primis dalle Regioni, che ne chiedono il superamento, trattandosi di un dato troppo poco attendibile perché in ritardo.

Migliora anche il rischio, con nessuna Regione a rischio alto, 6 moderato e 15 basso. Scende a 5 anche il numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o aree mediche sopra la soglia critica (qui la situazione di settimana scorsa).

I nuovi colori delle Regioni da lunedì 10 maggio

Proprio sulla base di questi risultati, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato nuove ordinanze in vigore a partire da lunedì 10 maggio.

Le prima ordinanza classifica in area arancione la Val d’Aosta, la seconda rinnova la zona arancione per la Sicilia e la terza porta in zona gialla Basilicata, Calabria e Puglia.

Complessivamente, quindi, la nuova mappa a colori delle Regioni dal 10 maggio è questa:

  • zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto
  • zona arancione: Valle d’Aosta, Sicilia e Sardegna
  • zona rossa: nessuna.

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