Il Covid continua la sua lenta crescita: tutti gli indici Rt per Regione, chi rischia di più

La situazione dell'emergenza sanitaria in Italia è di relativa stabilità, ma con un lieve peggioramento che prosegue ormai da diverse settimane

La situazione dell’emergenza sanitaria in Italia è di relativa stabilità, ma con un lieve peggioramento che prosegue ormai da diverse settimane. L’Iss conferma per la terza settimana segnali di tendenza verso un graduale incremento nell’evoluzione epidemiologica che richiede misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di contenimento nelle aree a maggiore diffusione.

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra fine gennaio e inizio febbraio.

Secondo quanto rilevato nel consueto monitoraggio settimanale della Cabina di regia, riferito al periodo dall’8 al 14 febbraio, l’incidenza dei casi Covid a livello nazionale è in lieve aumento (qui la nuova mappa a colori delle Regioni).

L’incidenza Covid in Italia

L’incidenza a livello nazionale nella settimana di monitoraggio è di 135,46 per 100mila abitanti, contro 133,13 di settimana scorsa, ed è ancora lontana da livelli (50 per 100mila) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.

L’incidenza settimanale supera la soglia di 250 casi per 100mila abitanti in ben 3 Regioni/PA: Provincia Autonoma di Bolzano (738,20 per 100mila abitanti), Provincia Autonoma di Trento (254,66) e Umbria (277,07).

Un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe infatti rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per Covid in area critica.

L’indice Rt delle Regioni

L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95-1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’1 (qui il report Iss della scorsa settimana).

10 Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1, di cui 9 anche nel limite inferiore, compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente.

Regioni con indice Rt sotto 1

  • Sicilia 0,73
  • Calabria 0,76
  • Sardegna 0,77
  • Friuli Venezia Giulia 0,8
  • Veneto 0,81
  • Marche 0,91
  • Val d’Aosta 0,92
  • Lazio 0,95
  • Lombardia 0,95
  • Piemonte 0,96.

Regioni con indice Rt uguale o sopra 1

  • Puglia 1
  • Basilicata 1,03
  • Emilia-Romagna 1,06
  • Liguria 1,08
  • Campania 1,16
  • Provincia autonoma di Bolzano 1,16
  • Abruzzo 1,17
  • Umbria 1,17
  • Toscana 1,2
  • Provincia autonoma di Trento 1,23
  • Molise 1,4.

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