Covid, tutti gli indici Rt delle Regioni: chi rischia di più dopo Pasqua

Resta ancora grave la situazione epidemiologica nel nostro Paese, anche se qualche iniziale spiraglio di miglioramento si inizia finalmente ad intravedere

Incidenza ancora alta, e decrescita lenta. Con tutta Italia in zona rossa per le festività di Pasqua e Pasquetta (qui tutte le regole), e alcune Regioni che si apprestano a passare in zona arancione da martedì 6 aprile, resta ancora grave la situazione epidemiologica nel nostro Paese, anche se qualche iniziale spiraglio di miglioramento si inizia finalmente ad intravedere.

Covid, i dati dell’ultimo monitoraggio Iss

Osservando l’ultimo monitoraggio Iss che prende in considerazione il periodo che va dal 22 al 28 marzo (qui quello di settimana scorsa), la buona notizia è che finalmente l’Rt è tornato sotto il livello critico di 1. Questo, naturalmente, come media nazionale, lasciando però grandi differenze a livello regionale, e ancor più a livello provinciale.

Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al Covid e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati nell’ultimo report hanno contratto l’infezione nella prima metà di marzo.

Mentre scende, per la seconda settimana consecutiva, l’incidenza (che si attesta a 232.74 casi positivi per 100mila abitanti, contro i 240,3 della settimana prima), nel periodo 10-23 marzo l’indice di contagio Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,98 (range 0,87– 1,11), in diminuzione rispetto alla settimana precedente.

Guardando alla situazione di terapie intensive e aree mediche, rimane alto il numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione sopra la soglia critica (14 contro le 12 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (41% contro 39% della scorsa settimana, il livello di guardia è 30%). Anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche in aumento e sopra la soglia critica, pari al 44%, con un aumento nel numero di persone ricoverate.

11 Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Tra queste, due Regioni, Campania e Valle d’Aosta, hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Altre 6 Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1.

Gli indici Rt delle Regioni

Ecco gli indici Rt per Regione, e chi rischia di più.

Regioni con Rt sotto 1

  • Provincia di Bolzano 0.80
  • Abruzzo 0.81
  • Umbria 0.83
  • Emilia-Romagna 0.83
  • Provincia di Trento 0.83
  • Lombardia 0.89
  • Piemonte 0.96
  • Friuli Venezia Giulia 0.98
  • Lazio 0.98.

Regioni con Rt sopra 1

  • Molise 1
  • Liguria 1.02
  • Marche 1.04
  • Sicilia 1.08
  • Toscana 1.08
  • Puglia 1.09
  • Veneto 1.12
  • Sardegna 1.18
  • Calabria 1.33
  • Campania 1.33
  • Basilicata 1.51
  • Valle d’Aosta 1.52.

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