Covid, ictus ed encefalopatia nel 22% dei giovani: l’allarme dagli Usa

Uno studio dell'Associazione dei medici degli Stati Uniti spaventa i giovani di tutto il mondo: complicanze neurologiche per chi è stato ricoverato

Uno studio condotto dall’Associazione dei medici degli Stati Uniti spaventa, e non poco, i giovani di tutto il mondo. Secondo la ricerca, infatti, ai ragazzi ricoverati a causa del Covid sarebbero state riscontrate complicanze neurologiche, soprattutto nei positivi sotto i 21 anni. È stato documentato un coinvolgimento neurologico in tantissimi casi, soprattutto nei soggetti che presentavano una qualche predisposizione: dall’ictus alle forme fulminanti di edema.

Covid, perché l’età media dei contagi si sta abbassando

Roberto Cauda, direttore dell’Unità Operativa Complessa del Policlinico Gemelli e ordinario di Malattie Infettive dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ai microfoni della Stampa ha spiegato che col passare dei mesi si è abbassata sempre più l’età media dei contagiati.

Tra i motivi ci sarebbe la minore percezione da parte dei ragazzi della gravità della situazione pandemica, oltre ovviamente a una maggiore propensione alla socialità e a quella che ormai è nota come ‘stanchezza da pandemia‘, che induce gli individui ad abbassare la guardia. Anche perché, soprattutto all’inizio dell’emergenza, è passato il messaggio che nei più giovani la malattia fosse asintomatica o assumesse forme lievi.

Covid, ictus ed encefalopatia nel 22% dei giovani: l’allarme dagli Usa

Il problema, però, è che le complicazioni esistono anche per i giovani, come dimostra lo studio pubblicato su Jama, organo ufficiale dei medici statunitensi (American Medical Association). La ricerca ha fatto il giro del mondo, arrivando anche in Italia: è stata analizzata anche dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nonostante il bersaglio principale del coronavirus siano i polmoni, a essere attaccato è anche il sistema nervoso centrale, frequentemente raggiunto nelle forme più gravi della patologia: su circa 1.700 giovani ricoverati in 61 ospedali diversi degli Usa, è stato documentato un coinvolgimento neurologico in numerosi casi, soprattutto nei soggetti che presentavano una qualche predisposizione.

Il 22% degli under 21 ricoverati ha avuto complicazioni neurologiche, soprattutto encefalopatia acuta e ictus.

Covid, l’allarme di Massimo Galli

Su questa scia si inserisce l’allarme lanciato dall’infettivologo Massimo Galli, secondo cui la situazione epidemiologica sarebbe fortemente a rischio. L’esperto ha spiegato che le chiusure sin qui previste rischiano di non bastare, anche perché le varianti sono molto contagiose.

Ha sottolineato che i ragazzi si ammalano meno degli adulti, ma con le varianti si contagiano di più e portano il virus a genitori e nonni. E questo porta alla saturazione degli ospedali e a un inevitabile aumento di morti.

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