Covid, non solo vaccini: a che punto è il farmaco di Pfizer

Pfizer ha avviato uno studio che ha l'obiettivo di prevenire l'infezione di chi vive con una persona positiva al Covid: quali sono i tempi

Pfizer, azienda farmaceutica americana diventata famosa in tutto il mondo per aver prodotto uno dei primi vaccini contro il Covid, ha avviato uno studio di media-lunga durata per testare il suo farmaco orale per la prevenzione del coronavirus tra chi vi è stato esposto, impedendo che la malattia sviluppi una forma grave. Proprio come vanno i vaccini. Ma quando arriverà il farmaco?

Covid, non solo vaccini: a che punto è il farmaco di Pfizer

Pfizer non è l’unica azienda farmaceutica a testare un farmaco anti Covid: nella corsa, che vale tantissimo anche dal punto di vista economico, ci sono anche la Merck e la Roche. Pfizer, dal canto suo, ha dichiarato che studierà il farmaco orale in circa 2.660 adulti in buona salute: la particolarità è che abitano tutti nella stessa casa di un soggetto positivo al Covid-19. L’esperimento testerà l’efficacia di una bassa dose del principio attivo Ritonavir, un vecchio farmaco largamente usato in combinazione con altri medicinali per il trattamento dell’Hiv.

L’obiettivo del test è quello di riuscire a proteggere i conviventi di una persona positiva al Covid attraverso una terapia antivirale orale. L’azienda ha spiegato che questo è il terzo studio avviato in questo programma globale di ricerca clinica. Secondo Pfizer, qualora il farmaco avesse successo potrebbe aiutare a fermare il virus in anticipo, prima che abbia la possibilità di replicarsi ampiamente, prevenendo potenzialmente la malattia sintomatica in coloro che sono stati esposti e inibendo l’insorgenza dell’infezione in altri.

Pfizer e il vaccino agli under 12: quando invierà i dati alla Fda

Se il farmaco a cui sta lavorando Pfizer è al momento testato solo sui maggiorenni, l’azienda sta pensando anche agli under 12, quelli che al momento non possono essere vaccinati. L’amministratore delegato, Albert Bourla, ha però annunciato che l’azienda trasmetterà presto alla Food and Drug Administration (Fda), l’equivalente dell’Ema ma per gli Stati Uniti, i dati sulla sicurezza del vaccino contro il coronavirus rivolto ai bambini dai 5 anni agli 11 anni.

Nei giorni scorsi Pzifer e BioNTech hanno dichiarato, in una nota congiunta, che il vaccino è sicuro e innesca risposte immunitarie “robuste” nei bambini tra i 5 e gli 11 anni. Bourla ha ricordato che “si tratta di un terzo della dose che viene somministrata al resto della popolazione”.

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