Covid, gli errori da non fare a pranzo e nei cenoni durante le Feste

Il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno possono rappresentare delle situazioni a rischio contagio, per questo sono importanti i comportamenti da tenere a tavola

La possibilità stabilita nell’ultimo decreto di invitare due amici o parenti per il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno, con a seguito figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti, non esonera il padrone di casa e gli invitati a mantenere le precauzioni per evitare il contagio da Covid-19 in casa.

Comportamenti necessari soprattutto in presenza di persone anziane come possono essere i nonni, o con un sistema immunitario più fragile. Il pranzo di Natale potrebbe, ad esempio, essere una circostanza potenzialmente a rischio per la trasmissione del coronavirus.

Covid, pranzi e cenoni durante le Feste: far areare gli ambienti

In generale lo sono gli ambienti chiusi, più o meno a seconda delle dimensioni della stanza, del tempo di esposizione, del distanziamento, dell’utilizzo delle mascherine, ma anche del tono di voce utilizzato mentre si parla.

Nei limiti del possibile è bene quindi seguire le indicazioni per scongiurare che le Feste possano diventare occasione per la propagazione del coronavirus.

Per questo è importante innanzitutto far cambiare l’aria alle stanze: è sufficiente aprire le finestre per circa 10 minuti ogni ora. Più la casa è piccola e più invitati ci sono, più sarà necessario areare gli ambienti.

Covid, pranzi e cenoni durante le Feste: i posti a tavola

Un secondo errore da non commettere è quello di non prestare attenzione ai posti a tavola. Sarebbe sempre meglio far sedere accanto i conviventi e comunque mantenendo sempre una distanza maggiore rispetto ai normali pranzi.

Il direttore scientifico della Società italiana malattie infettive (Simit), Massimo Andreoni, ha spiegato a questo proposito che “il tavolo deve essere sufficientemente grande da poter consentire un distanziamento di almeno un metro o un metro e mezzo fra le persone”. Secondo Andreoni inoltre “sarebbe bene non far sedere i bambini vicino ai nonni”.

Covid, pranzi e cenoni durante le Feste: il tempo di esposizione al coronavirus

Altro fattore da tenere in considerazione è il tempo. Più si sta esposti alle situazioni di rischio, maggiore sarà la possibilità di essere infettati. Ancora l’infettivologo Andreoni consiglia di “non indugiare” troppo “e restare seduti il meno possibile, ovvero mangiare più rapidamente, evitando di stare per ore intorno alla tavola, come spesso avviene a Natale”

Altro errore da non commettere è quello di vivere situazioni a rischio nei giorni precedono il pranzo o il cenone. Ad esempio, se un parente anziano con delle abitudini di vita più sedentarie difficilmente avrà occasioni di esporsi al coronavirus, l’uscita serale o il brindisi con gli amici che si potrebbe aver fatto l’ultimo giorno prima dell’inizio della zona rossa, potrebbe invece portare a maggiori possibilità di contagio e trasmissione.

Covid, pranzi e cenoni durante le Feste: lavaggio delle mani e mascherine

Da non dimenticare le due regole fondamentali, oltre al distanziamento, sempre valide come misure di precauzione elementare, a maggior ragione durante i pranzi e le cene nelle Feste: lavaggio frequente delle mani e uso della mascherina quando non si mangia.

Dice a questo proposito Giovanni Di Perri, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Torino che “la gran parte dei contagi avviene tramite il respiro, per cui finestre e mascherine sono i punti fondamentali da osservare. Sarebbe importante per esempio togliere la Ffp2 solo per mangiare, in particolare gli ultra 65enni, e rimetterla nell’attesa tra le varie portate“.

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