Covid, le due abitudini che aumentano l’efficacia del vaccino

Uno studio suggerisce le "abitudini sane" che migliorano l'efficacia del vaccino

Tra ritardi e ultimatum dell’Ue, i Paesi di tutto il mondo – Italia compresa – si stanno impegnando nel portare a termine la campagna vaccinale contro il Coronavirus. In questo momento il vaccino Covid rappresenta la principale arma contro la pandemia, per questo motivo dalla sua efficacia dipende tutto. L’immunità, come è stato ribadito in più occasioni dagli esperti, si raggiunge solo una volta ricevuta la seconda dose, eppure un recente studio ha dimostrato che ci sono due “abitudini sane” che, se introdotte nella routine quotidiana di ogni individuo, possono aumentare l’efficacia del vaccino.

Come comportarsi per aumentare l’efficacia del vaccino

Secondo i risultati di un recente studio pubblicato sul Journal Perspectives on Psychological Science, per ottimizzare la risposta immunitaria al vaccino è importante preparare bene il proprio corpo, evitando di indebolire il sistema interno e riducendo i momenti di stress e depressione.

In questo senso arrivano in nostro soccorso due alleati in particolare, ovvero il sonno e l’esercizio fisico, due attività che – come dimostrato – sono in grado di migliorare la risposta immunitaria, anche tra coloro che soffrono di condizioni che potrebbero altrimenti danneggiare l’immunità a lungo termine.

Poiché l’obiettivo è quello di aumentare i ritmi di vaccinazione, raggiungendo il maggior numero di persone almeno entro l’estate, sono oggi molti gli esperti che sottolineano quando sia importante che le persone diano importanza al riposo e al proprio stato di salute psico-fisica. A tal proposito, i ricercatori raccomandano a coloro che si sottoporranno al vaccino Covid di dormire adeguatamente la notte e praticare regolarmente esercizio fisico almeno 24 ore prima della prima iniezione, in modo tale da scaricare lo stress.

Una connessione simile, con risultati che confermano quanto detto, è stata riscontrata anche nel caso dei vaccini per l’epatite A e l’epatite B.

Le ore di riposo e di allenamento ottimali

Sebbene lo studio pubblicato sul Journal Perspectives on Psychological Science non sia l’unico che ha collegato il sonno e il livello di attività fisica con la risposta alla vaccinazione (un’altra ricerca pubblicata sull’International Journal of Behavioral Medicine ha scoperto infatti che i vaccini antinfluenzali sono efficaci nelle persone che dormono in quantità sufficiente due notti prima di ricevere l’iniezione) non vi è una regola universale su quante sono le ore da dedicare al riposo e all’allenamento in questi casi. Non ci sono, cioè, delle indicazioni precise.

I ricercatori hanno sottolineato che la privazione del sonno può portare a fluttuazioni nei processi immunitari necessari per produrre gli anticorpi contro i virus, pertanto basta una “quantità adeguata di sonno” per ottimizzare l’efficacia del vaccino (compreso quello Covid).

Può essere utile però in questo senso stabilire una routine per andare a dormire, tenendo conto degli adeguati ritmi sonno/veglia. Da qui il consiglio di evitare l’esposizione alla luce blu almeno 30 minuti prima di mettersi a letto, spegnendo la TV e altri dispositivi elettronici (come cellulari e tablet), e limitare il consumo di alcool, caffeina e pasti abbondanti prima di andare a dormire.

Riguardo all’attività fisica, infine, è consigliato un allenamento di circa 30 minuti ogni giorno. Una routine questa che è meglio iniziare antecedentemente alla prima dose del vaccino e continuare a mantenere anche dopo, in attesa della la seconda.

Va ricordato, comunque, che attualmente i vaccini somministrati in Italia garantiscono un efficacia piena contro il Covid dai 7 ai 15 giorni dopo la seconda dose ricevuta.

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