Covid, quanto hanno inciso gli Europei di calcio sull’aumento dei contagi

Nell'ultimo report Iss si stima che sull'aumento dei casi possano aver inciso i festeggiamenti della vittoria degli Europei

Gli effetti sui contagi da Covid-19 di una manifestazione sportiva come gli Europei di calcio erano attesi e temuti dagli scienziati, tanto più in considerazione dei festeggiamenti in tutto il Paese per la vittoria del torneo avvenuta l’11 luglio. Accertata la risalita della curva dei casi già da alcune settimane, nell’ultimo monitoraggio dell’Iss gli esperti hanno cercato di stimare l’impatto dei comportamenti e degli assembramenti legati alla circostanza.

Covid, hanno inciso quanto gli Europei di calcio sui contagi: il report Iss

A tre settimane dal trionfo di Wembley in finale contro l’Inghilterra, l’aumento dei casi è stato evidente e, come chiarisce lo stesso Istituto nel report, l’entità di questa tendenza “non può essere spiegata solo dalla maggiore trasmissibilità della Delta“.

“Da fine giugno si è osservato un aumento dell’incidenza settimanale sia per i maschi che per le femmine nelle quattro fasce di età considerate. A partire da fine giugno l’incidenza nei maschi di età compresa fra i 10 ed i 39 anni, risulta essere sempre maggiore rispetto a quella osservata nelle femmine. Verosimilmente tale andamento può essere dovuto a cambiamenti comportamentali transitori (es. feste e assembramenti per gli Europei di calcio EURO 2020)” si legge nel documento.

Covid, hanno inciso quanto gli Europei di calcio sui contagi: i dati

In questo periodo la variante Delta del coronavirus ha soppiantato l’Alpha diffondendosi sul territorio nazionale con una prevalenza in oltre il 94% dei casi, ma il fenomeno può essere spiegato dunque anche dall’abbassamento a 26 anni dell’età mediana registrato tra i nuovi contagiati.

Da quanto emerge dal report dell’Iss, “nelle ultime due settimane il 30,2% dei casi totali ha un’età inferiore a 19 anni, il 60,8% ha una età compresa tra 20 e 59 anni e il 9,1% ha un’età superiore a 60 anni”: percentuali maggiori registrate in fase d’età più portate a una maggiore socialità e al desiderio di festeggiare l’evento sportivo tralasciando i comportamenti di prudenza raccomandati durante l’emergenza sanitaria.

Covid, hanno inciso quanto gli Europei di calcio sui contagi: l’esempio inglese

Non è un caso, come rilevato dal Financial Times, che il picco dell’ultima ondata di contagi nel Regno Unito sia coinciso con lo svolgimento degli Europei di calcio e che il calo dei casi si manifesti adesso, oltre che in concomitanza con la fine della scuola, dopo la sua conclusione: “La fine dell’anno scolastico – scrive il quotidiano finanziario inglese – è probabilmente un fattore, così come la fine degli Europei di calcio. Abbiamo prova del fatto che ogni partita in cui giocava l’Inghilterra è stata seguita da un picco di infezioni, non solo tra le persone che hanno assistito alle partite dal vivo, ma soprattutto nei raduni in case e pub per guardare i match in tv”.

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