Covid, perché i bambini si ammalano meno? La scoperta italiana

Uno studio dell'Università e del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli ha trovato la risposta a una delle domande più ricorrenti: perché i bambini si ammalano meno?

Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, medici e ricercatori si sono chiesti i motivi per i quali l’infezione da SARSCoV-2 colpisse in maniera più tenue i pazienti in età pediatrica. Gli under 20, ma soprattutto i bambini, hanno infatti una suscettibilità a contrarre l’infezione pari a circa la metà rispetto agli adulti. Inoltre, spesso sono asintomatici o comunque presentano quadri clinici meno severi rispetto agli adulti.

Uno studio condotto dai ricercatori del Ceinge-Biotecnologie Avanzate di Napoli e dell’Università Federico II del capoluogo partenopeo sta per essere pubblicato sulla rivista ‘Frontiers in Pediatrics’. All’interno ci sarebbe la scoperta di uno dei motivi per cui i bambini si ammalano molto meno di Covid.

Covid, perché i bambini si ammalano meno: la scoperta

Lo studio, in via di pubblicazione sulla rivista ‘Frontiers in Pediatrics’, è stato condotto dai ricercatori del Ceinge-Biotecnologie Avanzate di Napoli e dell’Università Federico II. Gli studiosi, che hanno analizzato i campioni biologici ottenuti dalle alte vie del respiro e dall’intestino, hanno rilevato che una molecola, presente nelle vie respiratorie e fondamentale per il virus affinché questo riesca effettivamente a diffondersi, nei pazienti più piccoli sarebbe molto meno attiva rispetto a quanto succede agli adulti.

Covid, perché i bambini si ammalano meno: la molecola chiave

La molecola studiata dai ricercatori è la Neuropilina 1, molto meno attiva nel tessuto epiteliale che riveste internamente il naso dei bambini. La Neuropilina 1 è un recettore del coronavirus che può potenziare la sua entrata nelle cellule e diffusione nell’organismo.

Si tratta di una molecola con un ruolo cruciale nel consentire l’attacco al recettore ACE-2, con cui la proteina spike del coronavirus si lega per entrare nelle cellule umane.

“Abbiamo identificato un importante fattore – ha commentato Roberto Berni Canani, professore di Pediatria dell’Ateneo Federico II e Principal Investigator del CEINGE-Biotecnologie Avanzate, alla guida del gruppo di ricerca – in grado di conferire protezione contro coronavirus nei bambini che si aggiunge ad altri fattori immunologici che stiamo studiando”.

Rispetto alle notizie che arrivano dall’Indonesia, sull’aumento dei casi di Covid tra i bambini, Berni Canani ha dichiarato che: “Sarebbe da capire quali sono le loro condizioni cliniche di partenza. Malnutrizione e malattie pregresse possono infatti influire sul decorso grave del Covid”.

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Covid, perché i bambini si ammalano meno? La scoperta italiana