Covid, Abruzzo unica regione in zona rossa: quando potrà cambiare colore

In Abruzzo commercianti e Confesercenti puntano il dito contro il governatore Marsilio: le mosse della giunta per anticipare la riapertura

In Italia, al momento, c’è solamente un’unica Regione in zona rossa: si tratta dell’Abruzzo. Il presidente Marco Marsilio ha chiesto al ministro della Salute, Roberto Speranza, di anticipare la fine della misura: l’Abruzzo infatti è nella zona di rischio alto dal 18 novembre, con ordinanza regionale scaduta ieri. La misura era stata confermata da Speranza con un’ordinanza in vigore dal 22 novembre. Per diventare arancione si devono però rispettare le tempistiche previste dalle regole delle fasce di rischio che suddividono le Regioni per colori.

Marsilio ha confermato che il ministro Speranza gli avrebbe comunicato di prorogare di una settimana la zona rossa, così da completare i 14 giorni previsti dal Dpcm vigente. I dati sembrano essere positivi, visto che l’indice Rt sarebbe già passato da 1.5 a 0.9. Per questo motivo il governatore vorrebbe anticipare l’uscita dalla zona rossa all’8 dicembre (invece di attendere fino al 10 dicembre).

Abruzzo unica Regione in zona rossa, la protesta dei commercianti

Il pressing maggiore nei confronti del presidente dell’Abruzzo arriva soprattutto dai commercianti, gli unici a essere in zona rossa. Una cinquantina di loro ha protestato davanti alla sede regionale, chiedendo di porre fine a quella che ritengono una “discriminazione immotivata”.

Per la filiera del commercio, dicembre pesa sul bilancio annuale addirittura per il 30%: restare chiusi fino al 10 dicembre, quindi, comporta un notevole danno per negozi di abbigliamento e altri codici Ateco.

Abruzzo in zona ossa, l’accusa di Confesercenti

A puntare il dito contro la Regione, oltre ai consiglieri del centrosinistra in opposizione alla giunta, ci ha pensato anche Confesercenti. Le imprese abruzzesi hanno parlato di “superficialità e pressapochismo”, con la Regione “inequivocabilmente principale responsabile di questo disallineamento temporale col resto d’Italia”.

Quindi, l’appello di Confesercenti a Marsilio: introdurre subito nuovi ristori per compensare i giorni persi e garantire che entro la fine del 2020 le imprese riceveranno i ristori annunciati ad aprile dalla stessa Regione (Cura Abruzzo), ma non ancora erogati.

Abruzzo unica zona rossa: quali sono le misure in vigore

Ma cosa comporta, per i cittadini abruzzesi, essere ancora in zona rossa? Ecco le misure in vigore:

  • divieto di ingresso e uscita dalla regione (salvo per i casi di necessità, urgenza, motivi di salute, lavoro e istruzione);
  • divieto di spostamento all’interno del territorio stesso (sempre fatte salve le esigenze viste qui sopra);
  • chiusura dei negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole;
  • chiusura di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, la ristorazione con asporto;
  • sospensione delle attività sportive, anche quelle nei centri all’aperto;
  • consentite le passeggiate esclusivamente nei pressi della propria abitazione;
  • consentito uscire di casa per fare attività sportiva in forma individuale (come correre o andare in bici);
  • capitolo scuola: garantita la didattica in presenza fino alla prima media. Tutte le altre classi sono costrette alla didattica a distanza;
  • per circolare serve un’autocertificazione.

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