Cosa fare con i farmaci scaduti

Medicinali scaduti? Ecco cosa puoi fare in questo caso

Medicinali acquistati tempo prima e che riportano una data di scadenza ormai superata, vanno gettati via. Ecco alcune indicazioni da seguire per quanto riguarda i farmaci scaduti.

In presenza di raffreddore, influenza o di determinate patologie, è necessario provvedere all’acquisto di alcuni medicinali sotto prescrizione medica. Ciascuno di essi, riporta su un lato della confezione, la data di scadenza entro cui è consigliabile consumare il prodotto. Onde evitare possibili ripercussioni sul proprio stato di salute, è necessario fare uso del medicinale in questione, entro la data segnata sulla confezione e assicurarsi che il prodotto stesso risulti integro e che non sia stato compromesso da agenti atmosferici come fonti di calore, sbalzi di temperatura, umidità, esposizione alla luce diretta.

Tuttavia, può capitare che il farmaco resti chiuso nello scaffale della propria abitazione e che giaccia quindi inutilizzato per diverso tempo, o anche che non sia più possibile consumarlo a causa dell’evidente deterioramento.

Cosa si può fare con i medicinali scaduti? Gettarli liberamente in un qualsiasi cassonetto non è possibile, soprattutto per l’impatto ambientale (negativo) che potrebbe derivarne. Per tutelare l’ambiente in cui viviamo, già messo a repentaglio ad esempio dall’inquinamento da plastica, sono stati distribuiti nei centri abitati contenitori specifici destinati alla raccolta dei farmaci scaduti.

È bene però considerare che il medicinale acquistato in farmacia è racchiuso in un involucro che può essere ad esempio, di carta o di plastica. Prima di gettare il farmaco è buona abitudine separare il prodotto in sè dalla confezione in cui è contenuto e gettarlo nell’apposito contenitore adibito alla raccolta differenziata. Dunque cartoncino e foglio illustrativo verranno buttati in quello per la carta, stessa cosa per le confezioni realizzate in vetro o plastica.

Il medicinale vero e proprio invece, può essere gettato in contenitori appositi per la raccolta dei farmaci e che sono messi a disposizione dal Comune di riferimento in prossimità o all’interno di:

  • farmacie;
  • strutture ospedaliere;
  • sedi sanitarie.

Inoltre, ogni regione segue delle regole precise per lo smaltimento dei medicinali, motivo per cui è consigliabile consultare il sito dell’ente locale in cui si è domiciliati o in cui si risiede per conoscere le modalità.

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