Cosa è ancora vietato fare dal 3 giugno

Dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra Regioni su tutto il territorio nazionale e tra Paesi dell'area Schengen più la Gran Bretagna. Ma restano ancora diversi divieti

Dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra Regioni su tutto il territorio nazionale. E non solo: riaperti anche gli spazi dell’area Schengen e della Gran Bretagna, i cui cittadini potranno arrivare in Italia senza obbligo di quarantena. Via anche l’autodichiarazione, a parte in un caso, e arrivano alcune nuove regole per gli spostamenti in auto.

Ma l’emergenza nazionale resta, almeno fino al 31 luglio. E se il Governo non interverrà da qui ad allora con ulteriori decreti, le regole indicate nell’ultimo Dpcm resteranno in vigore per tutta la Fase 2. Si apre dunque una nuova parentesi dell’emergenza Covid nel nostro Paese.

Obbligo di quarantena

Rimane l’obbligo di rimanere nella propria casa sia per chi è in quarantena che per chi ha un’infezione respiratoria con febbre superiore ai 37,5 gradi.

Divieto di contatti ravvicinati

Permane il divieto di baci, abbracci e strette di mano con i cosiddetti non “congiunti”. I contatti fisici vanno comunque limitati e va sempre mantenuta la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, 2 se stiamo svolgendo attività fisica.

Divieto di assembramenti

Anche se ormai è possibile incontrare amici e congiunti, dal 3 giugno continua a vigere uno dei divieti più importanti, quello di assembramento. Sia nei luoghi chiusi che all’aperto continua ad essere obbligatorio rispettare le distanze di sicurezza.

Mascherina

La mascherina resta obbligatoria nei luoghi pubblici al chiuso, come negozi e locali, e sui mezzi pubblici. Resta anche l’obbligo di mascherine all’aperto in quattro regioni e una città: Lombardia, Campania, Trentino, Friuli-Venezia Giulia e Genova. In Piemonte, dove era stato introdotto l’obbligo solo dalla mezzanotte del 30 maggio al 2 giugno compreso, ora decade.

Luoghi pubblici e attività commerciali

Per entrare in un luogo pubblico, come supermercati, negozi, bar, ristoranti, dovremo sottoporci ancora alla misurazione della temperatura qualora ci venga richiesto. Rimangono in vigore comunque gli specifici protocolli sottoscritti da Governo e Inail.

Spettacoli ed eventi

Continuano a rimanere vietate, fino al 14 giugno, anche tutte le manifestazioni ludiche che prevedono assembramenti: spettacoli in teatro, sale da concerto, sale cinematografiche e altri spazi, anche all’aperto.

Se la situazione epidemiologica continuerà così e non ci saranno peggioramenti, dal 15 giugno gli spettacoli riprenderanno ma solo se svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per il personale che per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Anche le discoteche si preparano a riaprire, ma probabilmente sarà possibile soltanto ascoltare la musica e non ballare.

Centri benessere

Chiuse ancora saune e bagni turchi. Nei centri benessere, dove rimane l’obbligo di indossare le mascherine sia per gli operatori sia per i clienti, sono indispensabili accorgimenti particolari per tutti i trattamenti che prevedono un contatto ravvicinato, come massaggi e fanghi.

Cerimonie

Per quanto riguarda i matrimoni, che si possono nuovamente celebrare, non è possibile però organizzare buffet ai pranzi o cene di matrimonio. Dovrebbe essere invece presto possibile il catering, ma solo con servizio ai tavoli.

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Cosa è ancora vietato fare dal 3 giugno