Coronavirus, rischio nuove zone rosse. Le Regioni che invece non cambiano colore

Oggi venerdì 27 novembre il nuovo report settimanale dell'Iss ufficializzerà molto probabilmente il passaggio di alcune Regioni ad altre zone, ma non tutte

AGGIORNAMENTO: Nel tardo pomeriggio di oggi venerdì 27 novembre, con la pubblicazione del nuovo report settimanale dell’Iss, è stato stilato l’elenco definitivo delle Regioni che cambiano colore. Sono 5 e le trovate qui, dove trovate anche tutti gli aggiornamenti relativi. Le informazioni riportate qui di seguito sono pertanto da considerarsi superate.

Oggi l’Italia potrebbe cambiare di nuovo colore, perché la situazione dei contagi Covid è in lento, ma progressivo, miglioramento.

Oggi “è una giornata importante: mi aspetto un Rt che è arrivato all’1, sarebbe un segnale importante della riduzione del contagio. E mi aspetto anche che molte Regioni che ora sono rosse diventino arancioni o gialle. Sarebbe un bel segnale”, ha detto il premier Giuseppe Conte in un’intervista al Tg5.

Per il premier “è necessario” fare altri sacrifici, “gli italiani sono consapevoli che sarà un Natale diverso o ci esponiamo a una terza ondata a gennaio”, ma stiamo dando prova “di grande responsabilità”.

E porta acqua al suo mulino sottolineando che  il Governo sta “intervenendo in modo chirurgico, con misure molto più ristrette e questo ci consente di far correre comunque l’economia, di non deprimere il tessuto produttivo”.

Zone rosse, arancioni e gialle al 27 novembre

Attualmente, la situazione in Italia è questa: il Dpcm 3 novembre ha individuato tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive. In base alle ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza del 4, 10, 13, 19, 20 e 24 novembre il nostro Paese è suddiviso così:

  • zona gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto.
  • zona arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria.
  • zona rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta.

Le Regioni che non cambiano colore

Mentre è già certo il passaggio a zona arancione del Piemonte, mentre si attende il destino della Lombardia, nessun cambiamento invece, quasi certamente, per Valle d’Aosta, Toscana e Provincia autonoma di Bolzano, che resteranno ancora in zona rossa.

Punto interrogativo anche per la Sicilia, che rischia il rosso ma bisogna aspettare l’esito delle ispezioni.

Chi rischia di diventare zona rossa

Ma in Italia c’è anche chi teme per un peggioramento. Si tratta di Basilicata e Puglia, che da zone arancioni potrebbero essere declassate a rosse. Proprio la Basilicata mercoledì scorso ha fatto registrare il record di positivi.

In Puglia si è osservato invece un numero elevato di casi soprattutto in alcune province, situazione che ha spinto il governatore Michele Emiliano a chiedere l’istituzione della zona rossa per la BAT e Foggia.

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