Coronavirus, quando fare il test molecolare e quando quello rapido

Non solo esistono differenze essenziali tra un tipo di tampone e l'altro, ma esistono anche motivi specifici per cui è bene sapere quando sottoporsi a un tipo di test piuttosto che ad un altro

Il test molecolare rimane tuttora il test di riferimento per la diagnosi di SARS-CoV-2. I test antigenici rapidi su tampone naso-faringeo, quelli che il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato arriveranno presto nelle farmacie, possono essere utili in determinati contesti, come lo screening rapido di numerose persone.

I test antigenici e molecolari su campioni di saliva, invece, allo stato attuale, difficilmente si prestano allo screening rapido di numerose persone, in quanto richiedono un laboratorio attrezzato.

Non solo dunque esistono differenze essenziali tra un tipo di tampone e l’altro, ma esistono anche motivi specifici per cui è bene sapere quando sottoporsi a un tipo di test piuttosto che ad un altro (qui trovate la guida rapida di QuiFinanza ai tamponi).

Il ruolo fondamentale di medici di base e pediatri

Medici di base e pediatri possono oggi svolgere un ruolo fondamentale nel contenimento dell’epidemia per evitare il raggiungimento di livelli incontrollabili di diffusione del Covid e conseguente saturazione nelle prossime settimane degli ospedali e dei letti di terapia intensiva.

Per questo dovrebbero far comprendere ai propri assistiti quanto sia cruciale che vengano rispettate rigorosamente tutte le norme di distanziamento, ribadendo ai pazienti più giovani, verosimilmente oggi il gruppo più critico nel guidare l’epidemia, l’invito ad astenersi da comportamenti a rischio e ai pazienti più anziani a mantenere le precauzioni al massimo livello, a maggior ragione perché ora la maggior parte dei casi è ad insorgenza intra-familiare. Le classi di età da 15 a 30 anni oggi sono tra le più esposte. A rischio ci sono anche i genitori e i nonni di questi giovani.

Inoltre, medici e pediatri dovrebbero agevolare la capacità di individuazione degli infetti, inclusi gli asintomatici, il cui ritardo è dovuto anche ai tempi di attesa e di esecuzione dei tamponi molecolari.

Quando fare il test molecolare e quando quello rapido

Per diagnosticare i casi con sintomi è fondamentale il tampone molecolare, per gli altri casi è sufficiente il test antigenico, cioè quello che stiamo imparando a conoscere come “rapido”, che dà un esito in appena 15 minuti.

Ecco le regole per i test Covid che si dovrebbe seguire secondo le indicazioni del ministero della Salute:

  • in generale, tamponi e test vanno richiesti solo in pazienti sintomatici sospetti per Covid e nei contatti stretti di un caso positivo. In caso di sospetto Covid, il medico di base deve disporre l’isolamento fiduciario per il paziente sospetto ed effettuare l’identificazione dei contatti stretti, disponendo anche per questi l’isolamento fiduciario.
  • il tampone molecolare è necessario per i pazienti chiaramente sintomatici. In caso di positività del tampone molecolare si passa alla quarantena, in caso di negatività l’assistito è libero di riprendere le normali attività
  • il test rapido antigenico va effettuato per i pazienti con sintomatologia non chiaramente Covid e per i contatti di pazienti Covid. In caso di positività del test rapido antigenico si passa all’isolamento immediato e all’esecuzione del tampone molecolare.

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Coronavirus, quando fare il test molecolare e quando quello rapido