Coronavirus, la Svezia cede: nuove restrizioni per negozi e feste private

Il Parlamento di Stoccolma concede al Governo poteri speciali per contrastare la seconda ondata di infezioni

Alla fine Governo e Parlamento non hanno potuto far altro che arrendersi. Anche la Svezia, che per mesi si era distinta per un approccio “light” nella lotta al Covid-19, ha deciso di cambiare rotta e adottare nuove norme per arrestare la diffusione del virus. Il cosiddetto “Modello Svezia” è così ufficialmente fallito e gli abitanti del più popoloso stato scandinavo dovranno fare ora i conti con restrizioni di vario tipo (anche se ancora più blande rispetto a quelle adottate, ad esempio, nel Regno Unito, in Francia, in Germania e in Italia).

Coronavirus, la Svezia cambia rotta: le nuove misure

Nella giornata di venerdì 8 gennaio, il Parlamento svedese (il Riksdag) ha votato una legge d’emergenza – e temporanea – che concede poteri straordinari al Governo per adottare misure restrittive anti-Covid. In virtù di questa nuova legge, a partire da domenica 10 gennaio i cittadini svedesi dovranno fare i conti con limitazioni agli spostamenti, locali pubblici chiudi e restrizioni sul numero massimo di persone con le quali è possibile incontrarsi.

L’impennata di contagi e decessi legati al Sars-Cov-2 (al 10 gennaio, la Svezia conta 490 mila casi e meno di 10 mila morti su un totale di poco meno di 10 milioni di abitanti) ha spinto il premier Stefan Lofven a calcare la mano. Dal 10 gennaio fino al prossimo settembre, tutti i locali pubblici (incluse palestre, ristoranti e negoi) dovranno limitare gli ingressi all’interno dei propri locali, così da garantire almeno 10 metri quadrati di spazio per ogni occupante. Per quanto riguarda le feste pubbliche e private (organizzate all’interno di locali pubblici, e non nelle abitazioni private) il Governo ha imposto un limite massime di 8 partecipanti.

Nessun obbligo, invece, per le mascherine: si potrà continuare a girare in strada anche senza indossare la mascherina, ma il Governo raccomanda di indossarne una sui mezzi pubblici nelle ore di punta. Alcune novità riguardano anche l’ambito scolastico: la didattica a distanza, sinora obbligatoria solo per gli studenti over-16, diventerà obbligatoria anche per chi frequenta le prime classi delle scuole superiori (per gli studenti tra i 13 e i 15 anni di età).

Coronavirus, stretta del Governo svedese: le sanzioni

Stando alla nuova legge emergenziale, il Governo ha anche il potere di imporre sanzioni piuttosto pesanti. Nel caso in cui i locali pubblici non dovessero rispettare le limitazioni al numero di ingressi e sugli orari di apertura potrebbero essere sanzionati con pesanti multe o, addirittura, chiusi.

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