Coronavirus, stretta sui rientri dall’estero: obbligo tamponi e test in 4 Regioni

Con specifiche ordinanze, i governatori di 4 Regioni italiane tentano di mettere un freno all'impennata di contagi registrati nei loro territori

Con specifiche ordinanze, i governatori di 4 Regioni italiane tentano di mettere un freno all’impennata di contagi da Coronavirus registrati nei loro territori, molti dei quali di importazione dall’estero, cioè legati a persone – molti giovani – rientrati da altri Paesi, soprattutto da quelli dove si sta registrando una seconda ondata di Covid.

Spagna, Grecia, Croazia e Malta sono finite nel mirino dei presidenti di Regione, che con alcuni strumenti, dai tamponi obbligatori all’isolamento, intendono verificare i turisti che fanno rientro da queste zone d’Europa.

Emilia Romagna

La prima delle Regioni a correre ai ripari è l’Emilia Romagna. Il governatore Stefano Bonaccini ha stabilito il tampone per tutti coloro che rientrano da Spagna, Grecia, Malta e Croazia.

Queste persone avranno l’obbligo di segnalarsi immediatamente ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle rispettive Ausl di residenza. Il tampone andrà fatto entro le 24 ore dal rientro: se l’esito sarà negativo, non scatterà naturalmente nessun provvedimento di quarantena.

Nell’ordinanza previsto anche un protocollo specifico per le badanti, condiviso con i sindacati. “La situazione è sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi” ha detto l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini. “È una questione di salute pubblica”.

Campania

Sulla stessa linea d’onda anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha predisposto per tutti i cittadini residenti in Campania che facciano rientro da vacanze all’estero, con tratte dirette o anche attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale, l’obbligo di segnalarsi alla competente ASL per essere sottoposti a test sierologici o tamponi.

In caso di positività, scatterà ovviamente la quarantena di 14 giorni e solo dopo il doppio test negativo la persona si potrà considerare guarita, come da protocolli nazionali.

Puglia

Delicata anche la situazione epidemiologica in Puglia, soprattutto per via del turismo (il Salento in particolare, per quanto registri pochi casi di positività, è tra le mete più ambite di questa estate 2020).

Il presidente della Regione Michele Emiliano, visti i numerosi casi di cittadini rientrati da alcuni Paesi europei dove erano stati in vacanza risultati positivi al Covid-19, ha stabilito l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni per chi rientra in Puglia nella propria abitazione, provenendo da Grecia, Malta e Spagna.

L’obbligo per i residenti in Puglia si aggiunge all’obbligo di quarantena già previsto dalle leggi nazionali per numerosi Paesi esteri.

In Puglia, poi, vige l’obbligo per tutti coloro che arrivano da altre regioni italiane e da tutti i Paesi esteri di autosegnalarsi sul sito sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus. Questo obbligo è disposto per tutti, residenti in Puglia e non residenti, e quindi anche per i turisti.

Per coloro che si autosegnalano si attiva la sorveglianza attiva da parte dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl. Grazie a un protocollo sottoscritto con le Forze dell’Ordine, i controlli sul rispetto dell’obbligo di autosegnalazione saranno rafforzati. Le Forze dell’Ordine daranno anche supporto all’azione delle Asl nel tracciamento dei contatti stretti dei casi positivi al Coronavirus.

La non ottemperanza dell’obbligo di autosegnalazione prevede sanzioni pesanti, laddove il fatto non costituisca più grave reato.

Sicilia

Anche la Sicilia di Nello Musumeci si allinea nel contrasto alla diffusione del Coronavirus.

L’ordinanza regionale prevede misure di controllo sanitario per tutti coloro che rientrano nell’isola da Malta, Spagna e Grecia.

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