Coronavirus, in Spagna boom di contagi e ricoveri. Chi e come si contagia di più

Preoccupa la ripresa dei contagi da Coronavirus in Spagna, dove i ricoveri sono più che quadruplicati in un solo mese

Dopo la Germania, anche la Spagna. In Europa è ormai seconda ondata Covid. Preoccupa, in particolare, la ripresa dei contagi da Coronavirus in Spagna, dove i ricoveri sono più che quadruplicati in un solo mese.

La situazione Covid in Spagna

Se all’inizio di luglio c’erano appena 150 positivi al Covid in ospedale, venerdì 7 luglio erano arrivati a 677. E la ripresa dei ricoveri avviene mentre l’incidenza del contagio è salita di otto volte. Il primo luglio era di 10 casi ogni 100mila abitanti, ora è arrivato a 79,8.

Gli ospedali si stanno preparando a possibili ulteriori aumenti di ospedalizzazioni nelle prossime settimane con piani di emergenza: alcuni hanno aperto nuovi reparti Covid, altri stanno riducendo le ferie di medici e infermieri.

Le misure restrittive adottate dalle varie regioni spagnole intanto aumentano contemporaneamente ai focolai di Covid, che già superano i 500 in tutto il Paese e che continuano a impennarsi a causa della movida nei locali, in particolare adesso che la Spagna sta vivendo un nuovo picco turistico.

Madrid raggiunge così i 314.362 casi confermati di Covid dall’inizio della pandemia, il numero più alto in un Paese dell’Europa occidentale, e 28.503 morti. La Catalogna è in testa per il numero di infezioni giornaliere, seguita da Andalusia (sud) e Aragona (est), dove i casi sono triplicati rispetto a marzo.

Nonostante l’aumento dei positivi nelle ultime settimane, la Giunta regionale di Madrid non prevede al momento che si possa verificare una situazione di rischio di collasso del sistema sanitario come all’inizio della pandemia, a causa del tasso di comparsa dei casi e della gravità clinica delle persone colpite, che sembrano comunque più deboli.

Chi si contagia di più e perché

Il ministero della Salute di Madrid esegue più di 10mila test di rilevamento del Coronavirus al giorno e ha già effettuato più di un milione di test. È stato condotto anche uno studio sierologico nelle case di cura della regione per determinare quali persone hanno avuto la malattia, quali no e quali hanno sviluppato anticorpi.

Ora, i contagiati sono soprattutto i giovani che fanno più vita sociale. Molti degli oltre 500 focolai provengono da discoteche, club e bar, luoghi chiusi in cui i clienti non rispettano la distanza di sicurezza e di solito non indossano la mascherina.

Le azioni per verificare il grado di rispetto delle misure contro il virus, che alcuni cercano di aggirare infrangendo le regole, si sono tradotte in un aumento del numero delle sanzioni nelle ultime ore. È quanto è successo, ad esempio, nella città di Alicante, dove la Polizia ha sfrattato 66 persone da una discoteca. Più grave quanto accaduto su una spiaggia di Tenerife, nelle Isole Canarie, dove la Polizia ha sfrattato un campeggio che aveva addirittura l’obiettivo di diffondere il Coronavirus.

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