Coronavirus, indice Rt sale a 1,7: cinque Regioni già nello scenario 4

Il quadro epidemiologico Covid-19 che emerge dall'ultimo monitoraggio Iss è molto preoccupante, con una situazione complessivamente critica

Italia vicina al collasso. Il quadro epidemiologico Covid-19 che emerge dall’ultimo monitoraggio Iss è molto preoccupante, con una situazione complessivamente critica e con un impatto importante in numerose Regioni.

Le criticità

Mentre il premier Conte prende tempo (sul tavolo del Governo ci sarebbe un’ipotesi lockdown soft “alla francese”), si registra una rapida crescita dell’incidenza, soprattutto di casi con sintomi, l’impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e il rapido aumento del carico sui servizi assistenziali, con incremento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri, sia in area critica che non critica, che sta limitando anche la fruibilità dei servizi assistenziali non legati al Covid.

A causa del grave sovraccarico dei servizi territoriali, l’Iss osserva una sempre maggiore difficoltà a reperire dati completi, il che potrebbe portare a sottostimare la velocità di trasmissione, soprattutto in alcuni territori.

Questa settimana i dati, che non considerano ancora ovviamente gli effetti del Dpcm 24 ottobre, fotografano l’epidemia in Italia in ulteriore peggioramento, con un numero di nuovi casi segnalati quasi raddoppiato rispetto alla settimana del 12-18 ottobre 2020 (100.446 rispetto a 52.960 casi nella settimana precedente).

Per la prima volta, è stato segnalato il superamento in alcuni territori della soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica, che è del 40%.

Rt nazionale e Regioni più a rischio

La situazione attuale si colloca ancora all’interno del cosiddetto scenario 3, ma in evoluzione verso lo scenario di tipo 4. L’aumento rapido dell’incidenza è coerente con l’aumento dell’Rt nazionale, che attualmente si colloca a 1.7 nel suo valore medio, indicando un avvicinamento allo scenario 4.

11 Regioni sono da considerarsi a rischio elevato di una trasmissione non controllata di Coronavirus e 8 sono classificate a rischio moderato, con probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese.

In 5 Regioni la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4, con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo: si tratta di Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Provincia di Bolzano.

Piemonte e Lombardia hanno superato la soglia dell’Rt 2, sono rispettivamente a 2.16 e 2.09. La Provincia Autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta vicine al 2 (1.96). Mentre in Campania l’Rt è appena sotto la soglia critica, 1.49, in altre 10 Regioni l’Rt ha superato la soglia dell’1.5: Calabria (1.66), Emilia Romagna (1.63), Friuli Venezia Giulia (1.5), Lazio (1.51), Liguria (1.54), Molise (1.86), Provincia Autonoma di Trento (1.5), Puglia (1.65), Umbria (1.67) e Valle d’Aosta (1.89).

Cosa serve fare

L’Istituto Superiore di Sanità suggerisce che a questo punto della pandemia è necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari.

È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

L’ambito scolastico rappresenta il 3,8% di tutti i contagi.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, indice Rt sale a 1,7: cinque Regioni già nello scenario ...