Coronavirus, rientro in Italia dall’Europa: tutti i casi di obbligo tampone e isolamento

Cosa serve sapere per il rientro in Italia da un viaggio all'estero in Europa durante l'emergenza Covid? Ecco tutti i Paesi di ritorno in cui vige qualche limitazione

Cosa serve sapere per il rientro in Italia da un viaggio all’estero in un Paese europeo durante l’emergenza Covid? Il Dpcm 7 settembre 2020 ha ripreso, con alcune specifiche, i precedenti elenchi contenuti nel Dpcm 7 agosto, confermando i 6 gruppi di Paesi già individuati.

Di questi 6 gruppi di Paesi, ce ne sono 3 che riguardano l’Europa e extra Europa (qui trovate tutte le info relative alle restrizioni sul resto del mondo), identificati da una lettera maiuscola, con alcune specifiche a parte per altri Paesi:

A – San Marino e Città del Vaticano

Nessuna limitazione.

B – Paesi Ue (tranne la Romania, e con specifiche disposizioni per Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Regioni francesi di Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Schengen, Regno Unito, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco

Sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per questi Paesi. Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.

Con ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza del 21 settembre 2020, in vigore dal 22 settembre e fino al 7 ottobre 2020, viene inserita in questo elenco anche la Bulgaria, precedentemente in elenco C.

Rientrano anche nell’elenco B: isole Far Oer, Groenlandia, isole Svalbard, isola Jan Mayen, Gibilterra, Isole del Canale, Isola di Man, basi britanniche nell’isola di Cipro, Azzorre e Madeira, territori spagnoli nel continente africano.

Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Regioni francesi di Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra (come da ordinanza del ministro della Salute del 21 settembre 2020, in vigore dal 22 settembre e fino al 7 ottobre 2020)

Coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi, dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche:

  • presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; oppure
  • sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, dove possibile, o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi quattro Paesi nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.

Scarica qui il modulo di autodichiarazione per il rientro in Italia

C-Romania

Sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da/per questo Paese ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, è necessario compilare l’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Kosovo e Montenegro

Da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini Ue, inclusi dunque i cittadini italiani, e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020.

Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni:

  • lavoro
  • motivi di salute o di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino Ue e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Moldova (appartenenti al gruppo F)

Per coloro che provengono da questi Paesi o che vi hanno soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia, è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini Ue, quindi anche italiani, e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020.

Serbia (appartenente al gruppo E)

Gli spostamenti da/per questo Paese sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni:

  • lavoro
  • motivi di salute o di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro/l’ingresso in Italia da questo Paese è sempre consentito ai cittadini italiani/Ue/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari.

Il Dpcm 7 settembre 2020 introduce inoltre la possibilità di ingresso in Italia, da questo Paese, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile, anche se non conviventi, con cittadini italiani/Ue/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è necessario compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro. L’autodichiarazione va mostrata a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). È inoltre necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Eccezioni

La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

Tutti i casi elencati sopra non si applicano alle eccezioni che abbiamo raccolto qui.

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