Poste: raccomandate, pacchi e multe. Cosa cambia con il Decreto “Cura Italia”

Raccomandate e consegne dei pacchi, cosa cambia col Decreto: arrivano i chiarimenti di Poste Italiane

Cosa cambia nelle procedure delle raccomandate e di tutta la corrispondenza cosiddetta “a firma” dopo la pubblicazione del Decreto “Cura Italia”? Il Coronavirus ha messo i fornitori di servizi essenziali di fronte ad una grande sfida: ridurre al minimo i contatti umani senza però arrestare l’attività.

Proprio per questo motivo, Poste Italiane ha deciso di correre ai ripari, rimodulando la gestione delle consegne da qui fino al rientro dell’emergenza.

Raccomandate, pacchi e multe: cosa cambia per la corrispondenza a firma

Con l’obiettivo di andare incontro ai propri clienti e salvaguardare la salute di dipendenti e collettività, in ottemperanza a quanto stabilito dal Decreto Legge n. 18 del 20 marzo 2020 (cd. “Cura Italia”), raccomandate, pacchi assicurati e notifiche a mezzo posta (come atti giudiziari e multe) verranno ancora recepitati su tutto il territorio nazionale. Cambia però la modalità di consegna.

In questi casi, nello specifico: per le raccomandate, i pacchi e in generale tutta la posta assicurata varrà la firma apposta dall’operatore. Quest’ultimo, comunque, una volta arrivato a destinazione, e prima di consegnare il pacco, si dovrà assicurare della presenza del destinatario o della persona abilitata al ritiro nel luogo indicato come indirizzo.

Come funziona

Funziona così:

  • la corrispondenza viene lasciata nella cassetta;
  • il destinatario viene “informato” della consegna avvenuta;
  • e il postino firma – al posto del destinatario – l’avviso di ricevimento.

Il postino, in questo caso, nella consegna degli atti giudiziari viene considerato a tutti gli effetti un pubblico ufficiale e alla sua attestazione dell’avvenuto recapito del plico si dà fede privilegiata, impugnabile solo con querela di falso.

Sul sito di Poste Italiane, inoltre, si legge che “gli invii in contrassegno o con consegna a mani proprie saranno depositati direttamente presso l’ufficio postale, previo rilascio dell’avviso di giacenza”, che saranno estesi da 30 a 60 giorni.

Nessuna modifica per la corrispondenza “non a firma”

Niente cambia invece con il Decreto “Cura Italia” per quanto riguarda la consegna della posta cosiddetta “non a firma”. In questa categoria, come il nome stesso suggerisce, rientra tutta quella corrispondenza la cui ricezione non è subordinata ad alcuna conferma di avvenuta consegna tramite firma.

Come specificato da Poste Italiane: lettere, comunicazioni, documenti e pacchi inviati da Uffici Postali, cassette di impostazione e online (tramite il sito di Poste Italiane) continueranno a essere accettati e lavorati senza modifiche.

I servizi sospesi

Nella nota pubblicata da Poste Italiane, infine, la società ha specificato che verranno sospesi tutti i servizi di:

  • prenotazione online dell’appuntamento in ufficio postale (Prenota Ticket);
  • accettazione degli invii multipli di corrispondenza indescritta nazionale (universale e non universale) dei clienti business e dei loro service nel periodo compreso da lunedì 23 marzo sino a venerdì 27 marzo 2020;
  • PostaTarget e PosteInteractive fino a nuova comunicazione.
  • termini per la presentazione dei reclami inerenti i servizi postali fino al 3 aprile.

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha disposto in fine che tutte le procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengano rimandate fino al 3 aprile 2020.

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