Coronavirus, scatta l’obbligo di tampone anche per chi arriva dalla Francia: ma non per tutti

Si complica la situazione dei contagi Covid in Francia, tanto da spingere il ministro Speranza a introdurre l'obbligo di tampone anche per chi arriva o torna dal Paese d'Oltralpe

Si complica la situazione dei contagi Covid in Francia, tanto da spingere il Governo italiano a rendere più stringente l’ingresso nel nostro Paese per chi proviene da Oltralpe, introducendo l’obbligo di tampone anche per chi arriva o torna proprio dalla Francia.

“I dati europei non possono essere sottovalutati. L’Italia oggi sta meglio di altri Paesi, ma serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora” ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un messaggio su Facebook. “Il tema dei controlli a chi arriva dalla Francia e da altri Paesi dove la diffusione del virus continua a crescere preoccupa il Governo”.

Già da giorni le diplomazie dei due Paesi erano al lavoro per studiare un sistema di reciproci controlli. L’idea era quella di ognuno si occupasse dei controlli su chi arriva o chi parte verso l’altro Paese. Intanto, però, l’Italia ha deciso di avviare controlli unilaterali, come quelli che vengono fatti a chi rientra dalla Spagna, Croazia, Grecia e Malta.

Cosa prevede l’ordinanza sulla Francia

Per questo Speranza ha deciso di firmare una nuova ordinanza che estende l’obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e altre aree della Francia con significativa circolazione del virus.

Il provvedimento italiano, valido da martedì 22 settembre e fino al 7 ottobre 2020, fatta salva l’eventuale adozione di un nuovo Dpcm prima del 7 ottobre, non riguarda tutto il territorio francese, ma specifiche aree dove più diffuso è il Coronavirus:

  • Alvernia-Rodano-Alpi
  • Corsica
  • Hauts-de-France
  • Île-de-France (a cui appartiene Parigi)
  • Nuova Aquitania
  • Occitania
  • Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Dpcm 7 settembre in vigore fino al 7 ottobre

Ricordiamo che il Dpcm 7 settembre 2020 ha ripreso i precedenti elenchi contenuti nel Dpcm 7 agosto e continua ad individuare 6 gruppi di Paesi per i quali sono previste differenti limitazioni.

Sono ad esempio consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, ma con il solo obbligo di compilare un’autodichiarazione e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da e per i Paesi Ue, Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco (con l’eccezione di Romania, alcuni casi particolari per la Croazia, alcune Regioni francesi, Grecia, Malta e Spagna).

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