Coronavirus, torna l’ipotesi obbligo mascherine all’aperto

Mentre sono diverse le Regioni che hanno già introdotto misure più restrittive riguardo alla protezione anti-Covid, il Governo valuta un nuovo obbligo nel prossimo Dmpc

Mentre il Covid compie un preoccupante balzo in avanti in tutta Italia, raggiungendo quota +2584 positivi in un giorno (da mercoledì 30 settembre a giovedì 1 ottobre, il dato più alto dal 24 aprile scorso), il Governo corre ai ripari allungando ancora lo stato di emergenza, al 31 gennaio 2021 e non al 31 dicembre 2020 come inizialmente si ventilava.

Se i numeri continueranno a salire, il ministro della Salute Roberto Speranza ha già fatto sapere di essere pronto a proporre al premier Conte di estendere l’obbligo di mascherina anche all’aperto in tutta Italia con il prossimo Dpcm, che dovrà appunto prorogare le misure restrittive in scadenza il 7 ottobre.

Lombardia, Calabria e Sicilia

A livello locale, sono diverse le realtà che hanno adottato misure più restrittive. La Regione Lombardia ha confermato l’obbligo di mascherina all’aperto nel caso in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale.

Idem la Calabria e la Sicilia, dove vige l’obbligo di utilizzo della mascherina anche all’aperto per tutti i cittadini, esclusi i bambini al di sotto dei 6 anni, le persone con disabilità non compatibile con l’uso del dispositivo di protezione e i soggetti che interagiscono con questi durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva.

Lazio

Anche altre Regioni si stanno già muovendo in tal senso, in anticipo sulla tabella di marcia nazionale, che si spera possa essere scongiurata.

Nel Lazio, il governatore Nicola Zingaretti ha annunciato una nuova ordinanza che stabilisce l’obbligatorietà dell’uso della mascherina anche all’aperto con due esclusioni: ai minori sotto i 6 anni e a chi ha incompatibilità con uso mascherine e l’altra e chi svolge attività motoria.

I casi di Covid erano ieri a quota +265, con indice di contagiosità Rt a 1,09, cioè sopra alla soglia di sicurezza pari a 1.

La nuova restrizione scatterà da sabato 3 ottobre in tutto in tutto il territorio regionale. Chi violerà questa regola verrà sottoposto alla multa prevista. “È un importante strumento di prevenzione – ha spiegato Zingaretti -, non prevediamo alcuna forma di contenimento sugli orari dei negozi, locali e pub.

Campania

In Campania i nuovi casi di Coronavirus sono schizzati in sole 24 ore da 287 a 390, dato più alto di sempre in Regione che ha spinto il presidente Vincenzo De Luca a dirsi pronto a un nuovo lockdown. Intanto, su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre e fino al 4 ottobre 2020, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici regionali, ha stabilito l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti, ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto.

Anche in questo caso l’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei 6 anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva.

In Campania vige anche l’obbligo, per i titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio e di assicurare la presenza di dispenser di gel o soluzioni igienizzanti.

Piemonte

In Piemonte, dove l’aumento giornaliero dei casi Covid è stato di 110, di cui 83 asintomatici, e le persone in isolamento domiciliare sono salite a 2692, il governatore Alberto Cirio ha emanato una nuova ordinanza, dopo la decisione di far misurare la temperatura a scuola oltre che a casa.

In vigore da lunedì 5 ottobre, il provvedimento introduce l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto in tutte le aree “pertinenziali” delle scuole di ogni ordine e grado o davanti ad esse, come ad esempio parcheggi, giardini, piazzali e marciapiedi davanti agli ingressi e alle uscite degli istituti dove è alto l’assembramento prima e soprattutto dopo l’uscita di bambini e ragazzi. L’ordinanza comprende anche tutti i luoghi di attesa, salita e discesa del trasporto pubblico scolastico.

Sono esentati i bambini con meno di 6 anni e le persone con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale e quelle che interagiscono in modo specifico con loro.

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