Coronavirus, nuovo Dpcm Conte di ottobre: le nuove restrizioni

La linea del Governo continua ad essere quella della prudenza, ma in questa nuova fase serve, dice il ministro Speranza, più rigore

In un lungo discorso, il ministro della Salute Roberto Speranza, nelle sue comunicazioni alla Camera in merito al nuovo Dpcm in arrivo che porterà con sé nuove misure di contenimento per contenere la diffusione del Coronavirus, rassicura sulla tenuta del Servizio sanitario nazionale, ma i numeri, dice, “non devono illudere nessuno”.

Dpcm ottobre, in arrivo “primo rafforzamento” delle misure

L’emergenza non è finita, per questo è necessario alzare il livello di guardia adesso, per non contare i danni dopo. L’Italia, con la Germania, è uno dei Paesi Ue che sta reagendo meglio alla seconda ondata, ma non basta.

La linea, dunque, continua ad essere quella della prudenza, che peraltro sembra dare ragione al Governo visto come sta andando la seconda ondata nel resto d’Europa.

L’indirizzo dell’Esecutivo è quello di confermare le misure essenziali che fin qui ci hanno consentito di provare a gestire la fase di convivenza con l’epidemia, ma provando a dare un segnale al Paese di primo rafforzamento delle misure.

Dpcm ottobre, obbligo di mascherina all’aperto

Mentre il premier Conte ha già confermato la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021, una certezza sul nuovo Dpcm già c’è ed è l’obbligo di mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale.

“Le mascherine sono il primo strumento essenziale quando si incontrano persone con cui non si convive” precisa Speranza. Da qui l’intento di estendere l’utilizzo “in maniera continuativa” anche all’aperto. Chi non rispetta l’obbligo di mascherina all’aperto incorre in sanzioni che potranno andare da 400 euro a 1.000 euro.

Dpcm ottobre, distanziamento sociale: più controlli

Dopo le mascherine, servono più controlli. La seconda regola essenziale è il distanziamento sociale di almeno un metro e il divieto di assembramento.

“Sono norme già vigenti nel nostro Paese che però dobbiamo rendere più esecutive possibili dentro questa stagione di ripresa del contagio. E per questo noi lavoriamo nelle prossime ore con gli strumenti a nostra disposizione per aumentare il livello di controlli” annuncia Speranza.

Dpcm ottobre, lavaggio delle mani

Il terzo punto ha a che fare con il lavaggio delle mani. Su queste tre regole, sottolinea il ministro della Salute, c’è la piena condivisione di tutta la comunità scientifica mondiale: sono loro l’asse portante del Dpcm che arriverà prima in Parlamento e poi alle Regioni forse già mercoledì 7 ottobre in serata.

Questo primo “rafforzamento”, come l’ha definito Speranza, “è utile perché in sintonia con la tendenza epidemiologica di risalita dei casi che da 9 settimane contraddistingue la situazione epidemiologica dell’Italia. Si tratta delle “tre regole fondamentali che abbiamo chiesto con insistenza ai cittadini italiani di rispettare e che ci hanno consentito di gestire questa fase di transizione”.

Cosa potranno fare le Regioni

In questa nuova fase dell’emergenza Covid è necessario ripristinare la massima condivisione fra Stato e Regioni. Le Regioni potranno assumere misure più restrittive rispetto a quelle stabilite dal governo, “ma c’è bisogno di un coordinamento”.

La novità sui test Covid

Intanto, la buona notizia è che sono stati superati i 120mila test, una soglia record importantissima. Oltre ai test molecolari classici, che rappresentano il gold standard, il riferimento più solido per la diagnosi, il Governo ha utilizzato ormai dal 13 agosto, a partire dall’esperienza degli aeroporti, i test antigenici.

Con l’ultima circolare del ministero della Salute è stato allargato l’ambito di utilizzo anche fuori, a partire proprio dai luoghi in cui è indispensabile una capacità di testing rapida e veloce.

L’auspicio è che si possa arrivare anche a un utilizzo significativo dei test salivari, che hanno un grande vantaggio, cioè sono meno invasivi rispetto al tampone classico, e possono metterci in condizione di un migliore utilizzo in modo particolare rispetto ai bambini.

Controlli su Paesi a rischio, cosa cambia

Quanto ai controlli su chi arriva da Paesi considerati a rischio, le misure del Governo saranno adattate a seconda dell’evoluzione epidemiologica dei singoli Paesi.

Scuola, le novità nel Dpcm di ottobre

Capitolo a parte sulla scuola. È ancora presto per un giudizio definitivo sulla riapertura delle scuole, spiega il ministro, “ma i primi dati segnalano un impatto basso e una buona capacità di tenuta” del sistema. “I casi ci sono, verranno valutati e monitorati. Ma i protocolli individuati e approvati con il voto unanime delle Regioni sono solidi e, se rispettati con vigore, possono consentirci di vincere la partita”.

Immuni, perché scaricarla

Infine, Speranza ha ricordato l’importanza della app Immuni, che in questi ultimi giorni ha fatto registrare un’impennata dell’utilizzo con oltre 7 milioni di download. La sicurezza sanitaria è “la mattonella su cui costruire la ripartenza del Paese” è il messaggio del ministro della Salute a conclusione delle comunicazioni in Aula alla Camera.

“Quando qualcuno dice, anche nel dibattito pubblico, che avere meno lacci, meno vincoli sanitari ci consentirebbe di correre di più, dice una cosa che non è corrispondente alla realtà. Un Paese può ripartire, correre, essere veloce – sottolinea Speranza – solo se in grado di vincere la battaglia sanitaria. Dove si è più in difficoltà ci sono chiusure che ricadono sull’economia e lo sviluppo del Paese. Dobbiamo svincolarci da questa vulgata e riconfermare la nostra linea essenziale: la battaglia sanitaria è la premessa anche per la sfida economica e la ripartenza del Paese”.

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