Coronavirus, mobilitato Esercito: i militari in campo per i tamponi

Anche le Forze Armate saranno utilizzate per incrementare il numero di test giornalieri

Nella lotta contro il coronavirus scende in campo anche l’Esercito. Il ministero della Difesa annuncia di aver messo a disposizione dei cittadini 200 squadre composte da 1.400 militari, per effettuare 30mila tamponi al giorno.

Coronavirus, mobilitato Esercito: l’Operazione Igea

Con il nome di “Operazione Igea”, l’attività di screening dei contagi sarà condotta da gruppi interforze della Difesa, composti da personale di tutte le Forze Armate, che saranno divisi in 200 Drive-through-Difesa (DTD), postazioni dove ogni cittadino potrà recarsi per fare il test. L’obiettivo è quello di incrementare ancora di più, nonostante i record fatti registrare negli ultimi giorni, la capacità giornaliera di effettuare tamponi su tutto il territorio nazionale.

I presidi saranno costituiti da un medico, due infermieri, due autisti e due Carabinieri o personale del corpo della Polizia di Stato, e verranno attivati nell’arco di 24-48 ore, raggiungendo le località indicate dal ministero della Salute, dove sarà necessario l’intervento.

“Un contributo che le Forze Armate attraverso la sanità militare danno al Paese nello sforzo che il Paese sta realizzando, soprattutto nell’attività della realizzazione dei tamponi”, ha presentato così l’operazione il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

“Mettiamo a disposizione 200 team composti da medici e infermieri militari, che hanno come obiettivo la realizzazione di 30mila tamponi al giorno: un contributo importante allo sforzo che il Paese sta già realizzando – ha continuato Guerini -. Saranno dislocati su tutto il territorio nazionale secondo le decisioni dell’autorità sanitarie, e saranno in grado di essere movimentati con un preavviso di 24-48 ore. Uno sforzo significativo, dobbiamo ringraziare ancora una volta le forze armate per il lavoro che fanno a servizio del Paese”.

Coronavirus, mobilitato Esercito: l’impegno delle Forze Armate

L’impegno delle Forze Armate contro il coronavirus era già emerso durante il convegno organizzato dal Dipartimento Militare di Medicina Legale di Padova, nel quale è stata manifestata l’intenzione di orientare i laboratori militari sulla ricerca di biologia molecolare per la diagnosi del Covid-19.

Ma oltre che per le attività sanitarie, l’Esercito potrà essere utilizzato su disposizione dei prefetti per il controllo sul territorio nel rispetto delle norme anti Covid nei luoghi della movida e nelle città durante il giorno. Una disposizione prevista dalla circolare che il Viminale ha spedito ai rappresentanti locali e che include i militari dell’operazione “Strade sicure” nelle operazioni di “servizio di prevenzione generale” in supporto alle forze di Polizia.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, mobilitato Esercito: i militari in campo per i tamponi