Coronavirus, in Italia ancora troppe vittime: quanto tempo passa dai primi sintomi alla morte

L'Istituto Superiore di Sanità monitora da mesi l'andamento delle morti per Coronavirus, analizzando le caratteristiche dei pazienti malati Covid deceduti

La situazione in Italia migliora, ma il numero di morti resta ancora estremamente alto. Nonostante l’allentamento delle restrizioni in tutta Italia, con un quadro che potrebbe portare tutto lo Stivale ad essere giallo durante le festività di Natale, continua serrato il confronto tra Governo e Regioni e l’orientamento di Palazzo Chigi è ormai chiaro: sarà un Natale blindato, con regole rigorose e con solo alcune eccezioni, per non sgarrare proprio adesso e vanificare tutti gli sforzi fatti.

L’Istituto Superiore di Sanità monitora da mesi l’andamento delle morti per Coronavirus, analizzando le caratteristiche dei pazienti malati Covid deceduti. L’ultima analisi si basa su un campione di 49.931 pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia.

L’età media dei pazienti deceduti e positivi è 80 anni e nella maggior parte dei casi avevano patologie pregresse (qui il focus di QuiFinanza).

Diagnosi di ricovero

Nel 90,8% delle diagnosi di ricovero erano menzionate condizioni (per esempio polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi (per esempio, febbre, dispnea, tosse) compatibili con SARS-CoV-2.

In 479 casi (9,2% dei casi) la diagnosi di ricovero non era da correlarsi all’infezione. In 70 casi la diagnosi di ricovero riguardava esclusivamente patologie neoplastiche, in 161 casi patologie cardiovascolari (per esempio infarto miocardico acuto-IMA, scompenso cardiaco, ictus), in 67 casi patologie gastrointestinali (per esempio colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi), in 181 casi altre patologie.

Terapie

Per quanto riguarda le terapie utilizzate per curare chi poi è deceduto, c’è al primo posto quella antibiotica, comunemente utilizzata nel corso del ricovero (86,0% dei casi). Meno usata quella antivirale (51,1%), più raramente la terapia steroidea (49,0%).

Il comune utilizzo di terapia antibiotica può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di Covid.

In 1369 casi (24,8%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie. Al 4,1% dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 è stato somministrato Tocilizumab.

Tempi

I tempi mediani che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi al decesso sono 12 giorni, dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale 5 giorni e dal ricovero in ospedale al decesso 7 giorni.

Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso è di 6 giorni più lungo in coloro che sono stati trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non sono stati trasferiti (12 giorni contro 6 giorni).

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