Coronavirus, Francia al collasso: Paese spaccato in zone rosse, super-rosse e scarlatte

Il Paese registra un continuo e forte aumento dei casi di positività al Covid. Gli ospedali temono il collasso. Paese diviso secondo una nuova mappatura con diverse restrizioni

Francia al collasso. Il Paese ha registrato 13.072 nuovi casi di Covid-19 in appena 24 ore mentre il tasso di positività al Coronavirus continua a salire. L’Italia ha inserito la Francia, ma non tutta, nella lista dei Paesi di provenienza dai quali, per fare rientro nel Belpaese, è obbligatorio sottoporsi a tampone.

La situazione critica in Francia

Dopo la frenata di lunedì, attesa per via della chiusura dei laboratori la domenica, il numero di casi positivi si avvicina al record di sabato 19 settembre (13.498 casi positivi) e continua a salire il tasso di positività, oggi al 6,2%. Ben 4.244 pazienti Covid sono stati ricoverati negli ultimi sette giorni, di cui 675 in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia, in Francia sono stati registrati almeno 31.459 decessi correlati al Covid.

Si allungano anche i tempi di screening, cosa che sta sollevando non poche preoccupazioni per il lavoro di tracciamento dei contatti. Di fronte all’aumento dei casi Covid-19, sono state prese e annunciate diverse misure dal ministro della Salute Olivier Véran.

La nuova mappatura della Francia, con diverse restrizioni

Una nuova mappatura sulla circolazione del Coronavirus, in particolare nelle grandi città della Francia, divide ora il Paese in zone rosse, super-rosse o scarlatte, con una serie di nuove restrizioni sanitarie.

Nelle aree metropolitane interessate, i prefetti avranno la responsabilità di annunciare rapidamente le misure locali, previa consultazione con i sindaci. Negli ospedali, il personale si sta preparando a un aumento forte di casi nelle terapie intensive.

Il governo francese ha inserito diverse metropoli, tra cui Parigi, nella cosiddetta lista delle “super rosse” o “scarlatte” per la diffusione del Coronavirus e i rischi di contagio. Nella capitale francese l’incidenza del Covid-19 riguarda 204 abitanti ogni 100mila, al di sopra del dato registrato a Lione e Marsiglia.

La metropoli di Aix-Marseille a sud-est e l’isola di Guadalupa, però nelle Indie occidentali sono al momento in “zona di massima allerta” e bar e ristoranti saranno completamente chiusi per almeno due settimane.

Altre undici metropoli, tra cui Parigi, sono state collocate in “zona di allerta rafforzata”, che significa in particolare la chiusura dei bar a partire dalle 22. In queste città, il limite per i raduni viene abbassato da 5mila a 1.000 persone. A Marsiglia, città particolarmente sorvegliata dalle autorità sanitarie, i medici registrano una forte tensione, mentre è stato necessario aggiungere letti perché quelli preesistenti erano praticamente tutti occupati dal 7 settembre.

La situazione delle terapie intensive

Se il tasso di occupazione dei letti di terapia intensiva raggiungesse il 18%, la situazione potrebbe deteriorarsi rapidamente. Le forme gravi di Covid si verificano da 2 a 3 settimane dopo l’infezione. Purtroppo, questo tasso è aumentato nella maggior parte delle regioni.

In Provenza-Alpi-Costa Azzurra raggiunge il 35%, nell’Île-de-France (dove si trova Parigi) il 24%, nell’Auvergne-Rhône-Alpes il 22%. Al di fuori della Francia continentale, in Guadalupa, questa cifra si attesta all’89%, a Réunion e Mayotte al 33%, in Guyana e Martinica al 31%.

I 55 dipartimenti in “zona di circolazione attiva del virus”

Intanto, dal 19 settembre metà Francia era già zona rossa, con 55 dipartimenti classificati come “zona di circolazione attiva del virus”.

Ecco quali: Parigi, Senna e Marna, Yvelines, Essonne, Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis, Val di Marna, Val d’Oise, Loiret, Indre e Loira, Costa d’Or, Territorio di Belfort, Saona e Loira, Doubs, Calvados, Senna Marittima, Eure, Nord, Passo di Calais, Basso Reno, Alta Marna, Marna, Meurthe-et-Moselle, Sarthe, Maine e Loira, Loira Atlantica, Ille e Vilaine, Gironda, Pirenei Atlantici, Vienne, Hérault, Aveyron, Tarn, Gers, Alta Garonna, Gard, Tarn e Garonna, Pirenei Orientali, Aude, Rodano, Ain, Puy-de-Dôme, Loira, Isère, Alpi Marittime, Bocche del Rodano, Var, Vaucluse, Corsica del Sud, Alta Corsica, Guadalupe, Martinica, Guyana, La Réunion, Mayotte.

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