Coronavirus, da Covid-free a focolaio: scoppia il caso Sardegna

Preoccupa l'incremento dei focolai nell'Isola dalla quale stanno rientrando migliaia di vacanzieri in tutta Italia

A Roma sono preoccupati per le circa 50mila persone di rientro dalle vacanze in Sardegna. L’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato ha parlato apertamente di “bomba virale” in riferimento a questo flusso di ritorno, a causa del “mancato rispetto delle regole nei locali della movida” sull’isola. Regione che a luglio, secondo i parametri dell’Oms, risultava “covid-free”.

Covid, “bomba virale” dalla Sardegna? Lo scontro tra Regioni

Si apre quindi lo scontro tra Regioni, con l’assessore D’Amato che chiede i tamponi per traghetti e aerei in partenza dalla Sardegna: “Se si fossero rispettate le regole minime non si sarebbe creata questa situazione. Torno a ribadire che sono necessari i test agli imbarchi dalla Sardegna”.

Covid, “bomba virale” dalla Sardegna: le accuse di Solinas

Ma il governatore sardo Christian Solinas non ci sta: “Volevo i tamponi per i turisti, se il governo avesse accettato non avremmo recrudescenza del virus, ma tutti mi vennero contro per riproporli oggi con colpevole ritardo. Qui ci sono solo casi di importazione o di ritorno, persone già positive testate una volta nell’isola o sardi infettati in vacanza all’estero”.

Covid, “bomba virale” dalla Sardegna: le decisioni di Solinas

Il presidente della Regione non vuole fare passare la Sardegna come “Isola di untori” e rivendica le scelte fatte sin dall’inizio della pandemia: “La Sardegna non ha mai avuto una circolazione virale autoctona, tutti i casi sono di importazione o di ritorno di persone che provengono da zone in cui vi sono focolai attivi ben noti e riconosciuti“.

“I sardi hanno fatto grandi sacrifici per preservare l’immunità virale nell’Isola, avevamo raggiunto una condizione pari a zero, ora la ripresa dei contagi è dovuta alla circolazione senza controlli purtroppo adottata da questo governo“, ha accusato Solinas.

Per mesi la Sardegna è riuscita a tenersi più possibile alla larga dal virus. A luglio le provincie di Oristano e Nuoro non registrano casi di contagi da 28 giorni. Oggi si moltiplicano i focolai nei locali della movida, come in Costa Smeralda, ad esempio nel caso del Billionaire di Flavio Briatore. E nelle ultime 24 ore in Sardegna si sono registrati 42 nuovi casi, il dato peggiore da inizio aprile

Quando a marzo il governo chiudeva l’Italia in lockdown, il governatore Solinas fa di più e ottiene dal ministero delle infrastrutture la chiusura dei propri porti e aeroporti: si poteva arriva nell’isola solo per ragioni sanitarie, di famiglia, di lavoro o per il traporto merci. Questo provvedimento dura fino al 17 maggio.

Ma con la stagione turistica alle porte Solinas sa di non poter continuare a tenere chiusa l’Isola e pensa alla soluzione del “passaporto sanitario”, proposta che però viene respinta con non poche polemiche: “Ci fu allora una strumentalizzazione violenta di questa proposta – ha ricordato il governatore. Chiedere ai passeggeri di presentare oltre alla carta di imbarco un certificato che attestasse la negatività significava e significa evitare che il virus torni a circolare o che ci sia una recrudescenza. Era una proposta di buon senso – ribadisce Solinas – che abbiamo sostenuto con forza allora e che ripetiamo oggi che il governo ha mutato orientamento e sta adottando un modello simile per chi arriva in Italia dai Paesi a rischio”.

Agosto è il mese in cui si intravede qualche segnale di ripresa del turismo in Sardegna, ma con l’arrivo dei vacanzieri da tutta Italia, saltano le misure di contenimento e la Regione non controlla più gli arrivi né verifica l’eventuale positività al coronavirus dei passeggeri che sono liberi di muoversi senza particolari restrizioni. I sindaci provano rapidamente a rimediare con ordinanze locali, ma quando la curva ormai è già in risalita.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, da Covid-free a focolaio: scoppia il caso Sardegna