Coronavirus, coprifuoco in Lombardia: cosa prevede l’ordinanza. Scarica qui l’autodichiarazione

Il ministro della Salute Roberto Speranza e il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana hanno firmato una nuova ordinanza per stabilire ulteriori misure di prevenzione e gestione dell’emergenza Covid

Situazione molto critica in Lombardia, come lo stesso premier Conte ha sottolineato in queste ore, spiegando che il Governo è “pronto a intervenire”. I casi di Covid su tutto il territorio regionale salgono in maniera esponenziale ormai da giorni.

+4.125 i nuovi positivi il 21 ottobre rispetto al giorno precedente, di cui oltre 1.800 solo nella città metropolitana di Milano. Sono sempre più sotto stress i reparti di terapia intensiva: nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 11 ricoveri, per un totale di 134 malati.

Come denunciato dalla stessa Ats, in Lombardia “non riusciamo a tracciare tutti i contagi, a mettere noi attivamente in isolamento le persone”, con tanto di invito, per chi si fosse trovato in situazioni di rischio o peggio ancora abbia sintomi, a stare a casa.

Per porre un freno, necessario, ai contagi, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato una nuova ordinanza per stabilire ulteriori misure di prevenzione e gestione dell’emergenza Covid. Fontana ci lavorava da giorni, nonostante la “bomba mediatica” piovutagli addosso dopo il caso Report.

Ecco le principali misure previste dalla nuova ordinanza.

“Coprifuoco”

Su tutto il territorio della Regione Lombardia, a partire da giovedì 22 ottobre e almeno fino al 13 novembre, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute.

Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire un’autocertificazione. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Il modulo dell’autodichiarazione potrà essere compilato anche al momento del controllo.

>>> Scarica qui l’autodichiarazione valida per la Regione Lombardia <<<

Chiusura grandi negozi e centri commerciali

Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura di grandi strutture di vendita e esercizi commerciali al dettaglio presenti all’interno dei centri commerciali.

Restano invece aperti, anche nei weekend, i negozi che vendono:

  • generi alimentari
  • farmacie e parafarmacie
  • tabaccherie e rivendite di Monopoli
  • alimenti e prodotti per animali domestici
  • prodotti cosmetici e per l’igiene personale
  • prodotti per l’igiene della casa
  • piante e fiori e relativi prodotti accessori.

Misure anti-assembramento

All’ingresso degli esercizi commerciali al dettaglio e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande deve essere obbligatoriamente esposto un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno, sulla base dei protocolli e delle linee guida in vigore.

Nei locali devono essere evitati gli assembramenti e va assicurato il mantenimento di almeno un metro di distanza tra i clienti.

Le medie e grandi strutture di vendita devono adottare, se possibile, modalità di prenotazione per gestire l’ingresso dei clienti, ad es. tramite apposite app.

Sagre e fiere

È vietato lo svolgimento di sagre e fiere di comunità. Sono invece consentite le manifestazioni che si svolgono in appositi quartieri fieristici.

Con la nuova ordinanza del 21 ottobre vengono inoltre aggiornate o confermate le seguenti disposizioni già previste.

Misure anti-movida

​​​​Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi, sono consentite dalle 5.00 fino alle 23.00. Con la chiusura degli esercizi pubblici all’ora stabilita deve cessare ogni somministrazione e va effettuato lo sgombero del locale.

Dopo le 18.00 il consumo deve avvenire esclusivamente ai tavoli. È consentito un massimo di 6 persone per tavolo, senza conteggiare conviventi e congiunti.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, mentre la ristorazione con asporto o con modalità drive-through (servizio in automobile) è consentita fino alle 23.00, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze.

Chiusi i distributori h24 di bevande e alimenti confezionati dalle 18.00 alle 5.00, solo se con accesso dalla strada ed è vietata dalle 18.00 alle 5.00 la consumazione di bevande su aree aperte al pubblico.

Sempre vietato invece il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

Didattica a distanza per le scuole superiori

A partire dal 26 ottobre, le scuole superiori e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l’intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla e salvo eventuali bisogni educativi speciali.

Agli altri istituti viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch’essi la didattica a distanza.

Dalla Dad, fortemente osteggiata in questa fase dal sindaco di Milano Beppe Sala, sono escluse le attività di laboratorio, che possono essere svolte in presenza. Ai dirigenti delle scuole viene anche raccomando di differenziare gli ingressi a scuola.

Alle università è raccomandata la promozione della didattica a distanza quanto più possibile.

Sport di contatto svolti da associazioni e società dilettantistiche

Sono sospese tutte le gare e le competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Gli allenamenti e la preparazione atletica possono essere svolti individualmente. Le società e le associazioni dilettantistiche devono garantire il rispetto delle misure di prevenzione, tra cui il mantenimento di almeno due metri di distanza tra ciascuna persona.

Accesso alle RSA

L’accesso alle strutture delle RSA da parte di familiari/caregiver e conoscenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del referente COVID-19 della struttura stessa, come ad esempio in particolari situazioni di fine vita, e comunque sempre dopo rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.

Sale giochi, sale scommesse e sale bingo

Sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

È inoltre vietato l’uso delle slot machine negli esercizi pubblici, commerciali e di rivendita di monopoli.

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