Coronavirus, come funziona l’app per l’autocertificazione online

Un programmatore ha inventato una app libera e gratuita che consente di avere sempre sullo smartphone a portata di mano le autocertificazioni per gli spostamenti

Aggiornamento: Il 18 marzo la Polizia postale ha chiarito che la app in questione non è valida per l’autodichiarazione degli spostamenti. L’unico documento valido, che va stampato, è quello che potete trovare qui.

 

Come sappiamo, con il decreto Conte dell’11 marzo sono state rese più restrittive le misure relative alle nostre abitudini quotidiane, e in particolare quelle relative agli spostamenti che possiamo fare. Possiamo spostarci solo in quattro casi specifici: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute oppure rientro presso il domicilio, abitazione o residenza.

Altrimenti, per contrastare il Covid-19 ci viene caldamente consigliato di stare in casa. Se usciamo, possiamo essere fermati dalle forze dell’ordine per un controllo e serve presentare, anche se si è a piedi, un’autocertificazione in cui indichiamo chi siamo e il motivo del nostro spostamento.

Una app libera e gratuita

Il Governo ha messo a disposizione un documento in pdf da stampare, che potete trovare qui. Ma non tutti hanno una stampante a casa o la possibilità di stampare un documento. Ecco allora che un informatico sardo di 30 anni, Cristian Pibia, in poco meno di 10 ore ha creato una app libera e gratuita che consente di creare in pochi minuti tutte le certificazioni che di volta in volta sono necessarie, avendole sempre a portata, senza bisogno di stamparle.

La app si chiama autocertificazionespostamenti.it e nasce dall’idea di dare a tutti la possibilità con facilità e gratuitamente di creare i moduli per gli spostamenti dovuti al Coronavirus. “Il progetto è e sarà sempre ad uso gratuito per chiunque”, assicura Christian, scrivendolo anche sul sito.

Come funziona la app, QuiFinanza l’ha provata per voi

QuiFinanza l’ha provata per voi, ecco qui i passaggi, semplici e veloci, da fare.

Appena arriviamo sulla pagina autocertificazionespostamenti.it ci viene spiegato che da qui possiamo creare e gestire tutti i moduli di spostamento da mostrare alle forze dell’ordine qualora fosse necessario. Potremo addirittura inviare al comando richiesto il documento compilato per il nostro spostamento.

I 7 passaggi

Selezioniamo “sono un privato cittadino”. Prima di iniziare ci viene detto che i nostri dati saranno conservati al solo fine di poter generare un modulo di Autodichiarazione per gli Spostamenti. Non saranno mai usati per marketing, ceduti e/o venduti a terzi nel pieno rispetto della normativa privacy. I nostri dati personali saranno ceduti solo ed esclusivamente su richiesta delle forze dell’ordine, tribunale o Ministero tramite richiesta ufficiale. Ogni singolo dato inserito è criptato con una chiave AES-256 all’interno di un database non accessibile da remoto.

app autocertificazione 1

Clicchiamo su “va bene, sono d’accordo”.

app autocertificazione 2

Poi compare il form in cui inserire i nostri dati anagrafici: dati personali (nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, numero di telefono), residenza, domicilio (se diverso dalla residenza).

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In seguito, dobbiamo inserire il nostro documento (tipo e numero) e la sede di lavoro (non obbligatoria se disoccupato) indicando ragione sociale e indirizzo. Infine, clicchiamo su “Crea anagrafica”.

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Ora dobbiamo cliccare su anagrafica e viene creata.

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Una volta creata l’anagrafica, possiamo generare tutte le certificazioni che ci servono, di volta in volta, indicando: da dove stiamo andando (casa, lavoro, ospedale, supermercato, farmacia, ecc.) a dove (città), motivazione del nostro spostamento (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il domicilio, abitazione o residenza).

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Noi, come esempio, abbiamo creato questa che abbiamo chiamato “casa” perché abbiamo indicato che siamo usciti di casa per “situazione di necessità”. Alla fine, la nostra autocertificazione “casa” resta nell’elenco. E possiamo crearne altre.

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