Coronavirus, 21 giorni senza sintomi: cosa succede dopo la quarantena

Il ministero della Salute ha chiarito i casi di asintomatici risultati positivi anche oltre un lungo periodo di quarantena

La durata e il termine dell’isolamento e della quarantena da Covid-19 hanno subìto delle modifiche rispetto ai primi mesi dell’epidemia ed è lo stesso ministero della Salute a chiarirne i dubbi.

Covid, asintomatici positivi anche dopo la quarantena: cosa fare

I funzionari del dicastero hanno innanzitutto esplicitato la distinzione tra le condizioni diverse nelle quali si entra a contatto col coronavirus, a partire dalla definizione del periodo:

  • l’isolamento dei casi di documentata infezione da Sars-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione.
  • La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

Le perplessità sulla durata del periodo di quarantena hanno riguardato in particolare quei casi di asintomatici che rimangono positivi anche dopo l’intervallo standard di 10 giorni disposto dagli esperti dell’Iss.

Come dettato dal ministero della Salute, coloro che in assenza di sintomi non riusciranno ancora a negativizzarsi, dopo 21 giorni avranno comunque concluso la quarantena.

Il protocollo di base prevede, infatti, 10 giorni di quarantena alla fine del quale sottoporsi a un tampone molecolare. Se l’esito dovesse essere positivo, il soggetto dovrà stare in quarantena per un’altra settimana e ripetere il test.

Qualora non dovesse ancora essersi negativizzato, dovrà rimanere altri 4 giorni in casa e ripetere il tampone. Ma se anche quest’ultimo dovesse essere positivo, l’asintomatico potrà comunque uscire di casa e tornare alla quotidianità.

Un criterio che rimane soggetto alla valutazione delle autorità sanitaria d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi e tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate.

Covid, i casi positivi sintomatici

Così le persone sintomatiche risultate positive al Sars-CoV-2 dovranno rispettare le stesse disposizioni per rientrare in comunità dopo il periodo di isolamento di almeno 10 giorni, con la differenza che il tampone molecolare dovrà essere preceduto dal almeno 3 giorni senza sintomi.

Covid, contatto stretto di asintomatico con caso accertato 

Discorso leggermente diverso per gli asintomatici venuti a stretto contatto con casi accertati di infezione da Sars-CoV-2. In questa situazione il soggetto deve infatti osservare:

  • un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
  • un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, 21 giorni senza sintomi: cosa succede dopo la quarantena