Coprifuoco, cosa succede se si esce dal ristorante alle 22

La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ha fatto chiarezza su uno dei grandi temi legati alle prossime riaperture nelle zone gialle

Da lunedì 26 aprile l’Italia tornerà al ‘vecchio’ sistema dei colori, prevedendo quindi anche l’ingresso delle regioni in zona bianca o gialla dopo un mese di accesso bloccato. Il ritorno alle fasce più permissive riabiliterà diverse attività, in primis quelle della ristorazione. Al netto di alcune eccezioni (come i clienti degli alberghi) si potrà consumare al tavolo solo all’aperto, anche a cena. Ma come ci si regolerà con il coprifuoco fissato alle 22? Si rischierà una multa se si uscirà dal ristorante a ridosso dell’orario limite?

Coprifuoco, cosa succede se si esce dal ristorante alle 22

A fare chiarezza ci ha pensato Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali. L’esponente di Forza Italia ha infatti spiegato che chi andrà a cena fuori “può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni“.

Quindi, niente multe per chi andrà a cena e uscirà dal locale entro l’orario del coprifuoco. Coprifuoco che, stando alle parole della ministra Gelmini, potrebbe cambiare a metà maggio se continuerà “il trend positivo delle vaccinazioni”. Dal 1° giugno, quindi, l’obiettivo è di avere “i ristoranti al chiuso aperti anche a cena”: da quel giorno, infatti, in zona gialla i ristoranti potranno ospitare clienti al chiuso dalle 5 alle 18 (o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Cdm).

Covid, le regole al ristorante: cosa dice il protocollo sanitario

A metà marzo l’Istituto superiore di sanità, l’Agenzia italiana del farmaco, il Ministero della Salute e l’Inail hanno rilasciato un documento con alcune raccomandazioni necessarie per contenere il contagio. Nel dossier si conferma come sufficiente la distanza minima di un metro, a meno che non si tolga la mascherina, come al ristorante: in quel caso, il distanziamento deve essere aumentato a due metri (qui tutte le regole complete).

La possibilità di mangiare solo all’aperto e con servizio al tavolo, però, non fa contenti tutti i ristoratori. Secondo Fipe Confcommercio, infatti, la riapertura limitata ai tavolini esterni non permette a oltre 116 mila pubblici esercizi di aprire: il 46,6% di bar e ristoranti in tutta Italia, secondo gli ultimi dati, non è dotato di spazi all’aperto.

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