Coprifuoco in Piemonte: stretta su scuola, movida e negozi

Il governatore Alberto Cirio e la sindaca Chiara Appendino stabiliscono la linea per fermare il contagio in Piemonte e a Torino

Anche il Piemonte emana la stretta per fermare la diffusione del coronavirus. Le misure decise riguardano le scuole, i centri commerciali e la movida, e sono state prese durante il vertice con il governatore Alberto Cirio, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il prefetto del capoluogo Claudio Palomba, che hanno incontrato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il presidente della Regione ha inoltre annunciato l’arrivo dei test rapidi per diagnosticare il coronavirus. “In giunta deliberiamo l’utilizzo di test rapidi che danno il risultato in 15 minuti. Nella sola Asl di Torino 100mila sono già disponibili, di cui 30mila per le Rsa. Apriamo questa possibilità anche ai privati, per permettere a chiunque di poter disporre dei test anche senza prescrizione medica”.

Piemonte, stretta su scuola e trasporti: torna la didattica a distanza

Con l’obiettivo di desaturare i mezzi pubblici, troppo affollati nelle ultime settimane, in particolare negli orari di punta e sulle linee principali, da lunedì 26 ottobre viene attivata la didattica a distanza per gli studenti dal secondo al quinto anno delle superiori. Gli istituti devono garantire per un mese almeno il 50% delle lezioni per via telematica. Le scuole dell’infanzia, elementari e medie e le classi di prima superiore continuano invece con la didattica in presenza al 100%.

“Ogni giorno si sposteranno 75mila ragazzi in meno”, ha spiegato Alberto Cirio. Chi rimarra a casa una settimana, tornerà in classe quella successiva, e viceversa.

Piemonte: chiusure per centri commerciali, farmacie, autogrill e aeroporti

A partire dal week-end del 24 e 25 ottobre, i centri commerciali del Piemonte rimangono chiusi il sabato e la domenica. Al loro interno rimangono aperti i negozi di alimentari. La misura è stata annunciata dal presidente della Regione su La7, nella trasmissione Tagadà, ed è stata confermata al termine del vertice.

Da mercoledì 21 ottobre chiudono a partire dalle 24 alle 5 anche le attività come farmacie, stazioni di servizio e aeroporti. Vietata la vendica di alcolici d’asporto a partire dalle 21 per evitare assembramenti.

Appendino, stretta sulla movida di Torino: nascono le strade a numero chiuso

La sindaca Chiara Appendino ha annunciato la stretta alla movida a Torino. “Ci saranno altri incontri con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, le associazioni di categoria, l’Unità di crisi, le Circoscrizioni, e verranno firmate ordinanze per chiudere alcune aree della città più affollate la sera. Si parte da piazza Santa Giulia, via Matteo Pescatore e piazza Montanaro già dal week-end del 24 e 25 ottobre. Ma via via se ne aggiungeranno altre, e stiamo già approfondendo la situazione in largo Saluzzo, e non solo quella. I dettagli li definiremo dopo le varie interlocuzioni”.

Nei luoghi indicati dalla prima cittadina torinese è previsto l’accesso limitato e riservato a numero chiuso, per i residenti e per chi prenota un tavolo nei locali.

Chiara Appendino si era unita al coro di protesta dei sindaci contro il Governo, dopo la firma del Dpcm del 18 ottobre. La bozza del documento prevedeva inizialmente che la disposizione di chiudere piazze e strade spettasse alle fasce tricolori. La frase è stata poi modificata, ma de facto lasciava la responsabilità delle chiusure in mano ai primi cittadini.

“È evidente che pur comprendendo l’assoluta necessità di misure urgenti per il contenimento del contagio e la complessità della gestione delle stesse, un simile onere deve essere concertato da tutte le istituzioni territoriali, con ampie competenze in termini di sicurezza e controllo. Non può in alcun modo essere in capo alle singole amministrazioni locali. La nostra Polizia municipale non sarebbe in grado di aggiungere ai già numerosissimi compiti anche un controllo così capillare degli spazi pubblici, peraltro in un momento delicato come quello che stiamo vivendo”, aveva spiegato Chiara Appendino.

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