Coprifuoco anticipato nelle zone gialle: come funziona e chi decide

Possono essere chiuse strade e piazze in tutte le città, anche quelle delle zone gialle. Lo chiarisce una circolare del Viminale

Le città che si trovano all’interno delle regioni gialle rischiano nuove chiusure. Lo ha chiarito una circolare del Ministero dell’Interno che stringe le limitazioni sulla movida decise dal penultimo Dpcm e che possono essere applicate dai sindaci. Rimane la possibilità per gli amministratori locali di chiudere strade e piazze, ma con una novità.

Cosa dice la nuova circolare

Disinnescata la bomba degli assembramenti serali con le serrande abbassate per bar e ristoranti, ai primi cittadini è ora consentito firmare ordinanze per bloccare intere vie o porzioni di essere durante tutto l’arco della giornata, e non più solo a partire dalle 21.

Nonostante la possibilità di disporre la chiusura di strade e piazze sia stata estesa all’intera giornata, sarà sempre possibile il transito per chi si reca negli esercizi commerciali aperti. In tutta l’Italia sono chiuse sale giochi e sale scommesse, anche se restano aperte le tabaccherie, a patto che sospendano le attività delle slot machine. La chiusura dei mercati è inoltre valida solo per quelli coperti, mentre non riguarda quelli all’aperto.

Il documento del Viminale, firmato dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi, fornisce delucidazioni ai prefetti sulle misure contenute nel Dpcm del 3 novembre, con la suddivisione dell’Italia in tre fasce cromatiche in base al rischio epidemiologico. Vengono spiegate meglio “le nuove misure ispirate a una più stringente strategia di mitigazione del contagio” con “interventi in ragione delle differenti criticità rilevate nei territori”:

Le deroghe

Il Ministero dell’Interno spiega inoltre le possibili deroghe per le zone ad alto rischio. Nelle regioni rosse, dove è vietato uscire di casa se non per motivi di emergenza, salute o lavoro, si possono raggiungere, compilando l’autocertificazione, i luoghi di culto. È inoltre consentita su tutto il territorio nazionale la partecipazione a manifestazioni pubbliche, a patto di indossare sempre la mascherina, rispettando le distanze ed evitando la creazione di assembramenti.

Anche la circolare del Viminale, come il Dpcm, si appella al buonsenso dei cittadini, sottolineando la “forte raccomandazione” di evitare spostamenti con mezzi pubblici e privati anche dove sono permessi, se non per motivi di lavoro, studio, salute e necessità. Il Ministero dell’Interno rimarca che non sono previste sanzioni per la libera circolazione delle persone che si trovano nelle fasce arancioni e gialle: “eventuali spostamenti per altre cause non dovranno comunque essere giustificati” e l’autocertificazione è necessaria solo dalle 22 alle 5.

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