Coronavirus, numeri dei contagi gonfiati? Scoppia il caso Bruno Vespa

Il conduttore di "Porta a Porta" fa nascere il dubbio che i tamponi di controllo, se positivi, vengono registrati come "nuovi contagi"

A guardare i numeri non si può che rimanere sorpresi. E preoccupati, ovviamente. Dal 1 al 17 ottobre, i contagiati giornalieri nel nostro Paese sono più che quadruplicati, passando dai 2.548 di inizio mese ai quasi 11 mila fatti registrare nella giornata di ieri. Se si allarga l’orizzonte temporale di un paio di giorni e si parte da lunedì 28 settembre, la situazione si fa catastrofica: in 20 giorni esatti siamo passati da 1.500 contagiati al giorno a 10.925. Quasi 8 volte tanto. Numeri che incutono timore ma che, in più di qualcuno, iniziano a far sorgere qualche dubbio: siamo sicuri che le statistiche diffuse quotidianamente siano esatte?

Contagi Covid, i dubbi di Bruno Vespa sui tamponi

Ed è Bruno Vespa, nel corso del suo “Porta a Porta”, a dare voce (e risalto mediatico) a questi dubbi. Durante la puntata andata in onda nella serata di giovedì 15 ottobre, il giornalista di Rai 1 ha chiesto chiarimenti alla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa sulle modalità con le quali vengono conteggiati i tamponi. In particolare, il ragionamento di Bruno Vespa si focalizza su chi effettua il secondo o terzo tampone per verificare il decorso della malattia.

Secondo il giornalista, le persone che tornano in ospedale per i tamponi di controllo riceverebbero lo stesso modulo di chi effettua il primo controllo. E, in caso di positività, verrebbe conteggiato come “nuovo positivo”, nonostante non lo sia. Il conduttore di “Porta a Porta” si chiede, dunque, se non sia più corretto prevedere una modulistica differente per evitare di appesantire la statistica giornaliera.

Il dubbio, infatti, è che i malati di Covid che effettuano i tamponi di controllo e risultano ancora positivi vengano conteggiati nelle fila dei “nuovi malati”, facendo così crescere ancora più rapidamente il contatore giornaliero.

Conteggio dei tamponi, la risposta del sottosegretario Zampa

Un dubbio, quello del giornalista di Rai 1, che non ha trovato risposta chiara nelle parole dell’esponente del Governo. Il sottosegretario Sandra Zampa ha infatti parlato delle nuove procedure e del tampone unico per accertare la negatività dei soggetti testati. Questa metodologia, ha sostenuto l’esponente del Partito Democratico, consentirà di fugare qualsiasi tipo di dubbio sul conteggio dei tamponi. “Non ci sarà più, come le ho detto, perché il tampone d’ora in avanti è uno”, ha chiosato la Zampa.

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