Covid Italia, ottimi dati: da lunedì 7 giugno altre 4 Regioni in zona bianca

Dati ottimi quelli della pandemia in Italia, che registra una curva dei contagi tra i più bassi d'Europa

L’attività di tracciamento sistematico del Covid, finalmente, può essere fatta: una nuova fase dell’epidemia nel nostro Paese, che apre a una gestione basata sul contenimento e sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

Dati ottimi quelli della pandemia in Italia, che registra una curva dei contagi tra i più bassi d’Europa. L’incidenza, sia sull’intero territorio nazionale che in tutte le Regioni e Province autonome, continua a diminuire ed è quasi ovunque sotto 50 per 100mila abitanti ogni 7 giorni, ad eccezione della Valle D’Aosta, dove è appena sopra.

Incidenza, Rt e situazione ospedali in Italia

Stando a quanto riportato nell’ultimo rapporto Iss, con periodo di riferimento dal 24 al 30 maggio, anche questa settimana continua il calo nell’incidenza settimanale, che scende a una media di 36 per 100mila abitanti, contro i 51 della settimana scorsa. Molto probabilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di maggio.

Nel periodo 11-24 maggio, l’indice di contagio Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68 (range 0,65– 0,75), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, e sotto l’1 anche nel limite superiore, quindi tutte le Regioni si trovano in uno scenario di tipo 1.

Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 12%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate, che passa da 1.323 a 1.033. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente all’11%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 8.577 a 6.482 (31/05/2021).

Secondo questo trend, quasi tutta Italia sarà zona bianca da metà giugno. Questa la previsione di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, per cui siamo di fronte ad uno scenario di progressiva decrescita dell’infezione. “Il quadro dell’Europa è in miglioramento, l’Italia è in arancione con una curva in decrescita dei contagi tra le più basse d’Europa” spiega.

Chi si ammala di più oggi di Covid

I Comuni di molte zone dell’Italia sono di colore bianco, il che dimostra una netta decrescita dei casi. “L’età mediana alla prima diagnosi è in lieve diminuzione, sotto i 40 anni, come la scorsa estate. Continua anche la decrescita dell’età media al primo ricovero, nell’ultima settimana 58 anni”.

Non solo: tre quarti di chi contrae l’infezione è asintomatico o con pochi sintomi e i casi diminuiscono in tutte le fasce di età, incluse quelle più giovani, dettaglia nella consueta conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di regia.

Negli over 60, proprio come gli over 80 prima, si osserva come, al crescere della percentuale di copertura vaccinale, decresce il numero dei nuovi casi, così come decresce l’ospedalizzazione, il ricovero in terapia intensiva e tende a decrescere anche il tasso di mortalità.

Il ruolo fondamentale del vaccino anti-Covid

Secondo quanto emerso dal primo studio nazionale dell’Iss sull’impatto della vaccinazione anti Covid-19, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie al vaccino è crollato il rischio di infezione di SARS-CoV-2, di ricovero e di decesso tra le persone che hanno ricevuto la prima o entrambe le dosi.

Dall’analisi è emerso che il rischio di infezione da Covid, ricovero e decesso diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane dal vaccino, mentre a partire dai 35 giorni dall’inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell’80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi. Effetti questi simili sia negli uomini che nelle donne e in persone di diverse fasce di età.

Riguardo alle varianti c’è da preoccuparsi? “Sappiamo le varianti che circolano. In particolare, la variante inglese è ormai la variante che fa da sottofondo, è quella che più circola. Sappiamo però che ci sono altre varianti presenti, che possono avere una maggiore trasmissibilità e/o possono eludere parzialmente la risposta immunitaria. Tutto questo ovviamente richiede grande attenzione, grande cautela e anche grande prontezza nel tracciamento, nell’identificazione e nel sequenziamento”, sottolinea Brusaferro.

Sappiamo infatti, secondo uno studio appena pubblicato su Lancet, che il vaccino Cominarty prodotto da Pfizer/BioNTech produce livelli più bassi di anticorpi contro la variante indiana, ma diventa estremamente efficace contro tutte le varianti Sars-Cov-2 dopo la seconda dose, anche se lascerebbe più esposti al rischio le persone che ne hanno ricevuto solo una.

Per questo, dunque, diventa ancora più fondamentale vaccinarsi e completare il calendario vaccinale secondo quanto indicato dalle Asl di riferimento. La campagna vaccinale prosegue a pieno ritmo dopo l’accelerata impressa dal commissario Figliuolo (qui tutte le info su come prenotare il vaccino Regione per Regione).

Troppo presto per dire quando usciremo dalla pandemia, perché, oltre alle varianti, restano le gravi disuguaglianze tra i Paesi, sia nelle gestione dell’epidemia che nella somministrazione dei vaccini. Ciò che è certo è che “nessun Paese sarà al sicuro fino a quando tutti i Paesi non lo saranno”, come ribadito nel rapporto pubblicato sul sito della Commissione Europea e realizzato da un panel di 26 scienziati, istituito dalla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen e dal premier italiano Mario Draghi in qualità di presidente del G20.

I nuovi colori delle Regioni da lunedì 7 giugno

Tornando al Belpaese, sulla base di questi incoraggianti dati, come ogni settimana il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza, in vigore da lunedì 7 giugno, che dispone il passaggio delle Regioni Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto in zona bianca.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 7 giugno 2021 è questa:

  • zona bianca (qui tutte le regole): Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna, Umbria, Veneto
  • zona gialla (qui tutte le regole): Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta.

Da lunedì 7 giugno scatta anche una novità importantissima per le zone gialle: il coprifuoco viene infatti ulteriormente allungato dalle 23 alle 24 (qui tutte le info nel dettaglio).

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