I nuovi colori delle Regioni (mentre Conte si dimette e i vaccini non ci sono)

Nonostante i ritardi sull'invio delle dosi dei vaccini, buone notizie contro le varianti e sui tempi. Intanto l'Italia si colora di nuovo di giallo, arancione e rosso

Cattive notizie sul fronte vaccini. Come confermato dallo stesso direttore scientifico dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, le dosi mancano, e quelle attese arriveranno in ritardo. Impossibile dunque sperare nell’inoculazione degli over 80 subito.

“Non ci sono alternative allo slittamento delle vaccinazioni degli over 80: i vaccini non ci sono. Non si può fare altro. Ma le persone di questa fascia di età sono quelle maggiormente a rischio per le quali è necessario utilizzare il massimo delle precauzioni per proteggerli. E a questo punto il rispetto delle misure deve essere elevatissimo” ha detto Ippolito.

Ritardi sui vaccini, e adesso?

I ritardi sulla consegna dei vaccini sarebbero stati comunicati al Governo venerdì per il lunedì successivo, si è provato a difendere il super commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. “Parliamo di ritardi insopportabili, imprevisti e soprattutto inaccettabili. Faremo ogni cosa per seguire le responsabilità di chi ha sbagliato. Nonostante questo, non perdo la speranza che l’immunità di gregge si possa raggiungere in autunno” ha detto.

Due buone notizie però arrivano da Johnson & Johnson (qui tutte le info su come funziona) e da Moderna. Arcuri ha poi spiegato che “ci sono altri candidati vaccini in arrivo. Quello di Johnson & Johnson è alle porte. Speriamo arrivi presto l’approvazione dell’Ema”.

Moderna invece ha annunciato che il suo vaccino anti-Coronavirus sembra “mantenere un’attività neutralizzante” contro le varianti emergenti di Sars-CoV-2, in particolare quella inglese, considerata più contagiosa e più letale, e quella sudafricana. Ad annunciarlo è la stessa azienda americana, in una nota in cui illustra i primi risultati emersi da studi condotti in vitro con i sieri di vaccinati, “che mostrano attività contro più ceppi” del virus.

Italia a colori (con dimissioni di Conte)

Intanto trema il Governo, con le imminenti dimissioni del premier Conte e il presidente Mattarella pronto ancora una volta ad arbitrare la crisi.

E trema l’Italia in seguito ai nuovi dati sulla diffusione del Covid pubblicati dall’ultima Cabina di regia di venerdì scorso, con una situazione in lieve miglioramento ma ancora piuttosto grave e frastagliata in tutto lo Stivale (qui trovate tutti gli indici Rt Regione per Regione).

Il ministro della Salute Roberto Speranza, come ogni settimana, ha emanato tre nuove ordinanze, due il 22 gennaio e l’altra il 23 gennaio, per definire la nuova suddivisione per fasce di colore.

Ecco in quale situazione si trova oggi l’Italia, con la nuova mappa a colori:

  • zona gialla (qui tutte le regole in vigore): Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana;
  • zona arancione (qui tutte le regole in vigore): Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta;
  • zona rossa (qui tutte le regole in vigore): Provincia autonoma di Bolzano, Sicilia.

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