I nuovi colori delle Regioni da lunedì 12 aprile: 4 in zona rossa

Per quanto i dati Covid siano in lento miglioramento, resta ancora molto grave la situazione in tutto il Paese, soprattutto negli ospedali. Ecco le Regioni che diventano arancioni e rosse

Mentre prosegue a singhiozzo la campagna vaccinale (qui trovate a chi spetta prima il vaccino e quale siero a seconda dell’età), per la terza settimana consecutiva l’incidenza Covid in Italia scende lentamente, posizionandosi su 210,8 contagi ogni 100mila abitanti, contro i 232,74 della scorsa settimana.

L’incidenza resta quindi ancora molto elevata e ancora lontana da livelli, pari a 50 per 100mila, che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e del tracciamento dei loro contatti.

Il Covid in Italia

Stando a quanto riportato nell’ultimo monitoraggio Iss, tra il 17 e il 30 marzo anche l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici scende, arrivando a 0,92 (range 0,82– 1,01) e si registra una diminuzione del livello generale del rischio.

Tuttavia, per quanto si intravedano i primi segnali della decrescita della curva dei contagi di questa terza ondata di Coronavirus nel nostro Paese, si nota un movimento molto lento rispetto alla seconda ondata. Il che significa che sì la curva sta decrescendo, ma troppo lentamente.

Restano ancora molto critiche le situazioni nelle terapie intensive nazionali e nelle aree mediche, con un numero crescente di Regioni che hanno un tasso di occupazione nelle terapie intensive oltre la soglia critica, al 41% (15 contro le 14 della settimana scorsa).

Il cambio colore delle Regioni da lunedì 12 aprile

Intanto, mentre gli esperti mettono in guardia da quelli che potrebbero essere sintomi da osservare con attenzione per chi ha fatto il vaccino AstraZeneca, da lunedì 12 aprile quasi tutta Italia si risveglia in zona arancione. Ricordiamo che per effetto del decreto-legge 1° aprile 2021, alle Regioni in zona gialla si applicano fino al 30 aprile le stesse misure della zona arancione.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato nuove ordinanze: la prima dispone il passaggio in zona rossa per la Sardegna. La seconda dispone il passaggio in zona arancione per Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana.

I provvedimenti fanno come sempre salve eventuali misure più restrittive già adottate negli specifici territori. Nel caso del Piemonte, ad esempio, l’ordinanza emanata dal presidente Alberto Cirio fa sì che tutta la Regione ritorni in fascia arancione da lunedì tranne la provincia di Cuneo, che dovrà aspettare mercoledì 14 aprile per via di un’incidenza ancora troppo elevata. “Salva” invece Torino, che, dopo la riunione convocata dalla Regione con gli epidemiologi e gli esperti dell’unità di crisi, è rientrata in extremis nel gruppo delle arancioni, grazie al livello di incidenza sceso sotto la soglia di allerta di 250 casi.

Da lunedì 12 l’Italia è dunque così divisa:

  • zona rossa: Campania, Puglia, Sardegna, Val d’Aosta
  • zona arancione: tutte le altre.

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