Code infinite nei supermercati, i giorni e gli orari da evitare per fare la spesa

Stocard ha analizzato le abitudini degli italiani e ha delineato i giorni e gli orari in cui è molto più probabile trovare gente nei supermercati

In piena emergenza da Covid-19 è diventato anche difficile fare la spesa, come sappiamo. Le restrizioni imposte agli spostamenti da casa e gli ingressi contingentati hanno allungato infinitamente i tempi di attesa per entrare nei supermercati.

Vero è che l’ingegno italiano ha partorito applicazioni semplicissime, che chiunque può contribuire ad alimentare con informazioni, che consentono di verificare in tempo reale quanta coda c’è in un supermercato o prenotare il posto in fila.

Lo studio di Stocard sulle abitudini degli italiani

Tuttavia, le abitudini degli italiani stanno giocoforza cambiando. Stocard, l’applicazione che permette di aggregare le carte fedeltà sullo smartphone, quelle delle raccolte punti per intenderci, ha analizzato come stanno cambiando le abitudini di spesa a causa dell’emergenza sanitaria: nel settore della grande distribuzione, i suoi creatori sono riusciti a tracciare le differenze nella settimana pre-Coronavirus e nelle due di quarantena, cioè dal 9 al 22 marzo.

Il primo dato osservabile è una maggiore omogeneità di acquisto in termini di giorni e orari: addio ai picchi serali e del weekend, dunque. Gli italiani vanno principalmente a fare la spesa da lunedì a sabato, dalle 9 alle 19, ma emergono alcune specificità rispetto alla settimana del 10-16 febbraio.

Giorni e orari in cui c’è più e meno coda

Da questa analisi, è facile dedurre le nuove fasce orarie di picco e di scarsa affluenza, durante le quali sarà più probabile trovare più e meno coda:

  • tra le 9 e le 10 e tra le 13 e le 15 si registrano due picchi di spesa che il mese scorso non c’erano
  • tra le 17 e le 18 si verifica il momento di maggior afflusso ai supermercati, seppur in termini molto meno significativi rispetto a febbraio
  • il sabato e la domenica la curva degli acquisti riporta tendenze simili ai giorni feriali, anche se meno evidenti, con un deciso appiattimento alla domenica pomeriggio, complici anche le chiusure di molti supermercati in diverse Regioni d’Italia.

Più acquisti

I giorni feriali delle settimane di quarantena riportano valori simili di spesa, ma ciò che cambia sono gli incrementi di acquisto, decisamente in aumento. I lunedì delle settimane 9-22 marzo hanno segnato un +21% di acquisti rispetto al lunedì 10 febbraio. Stesso scenario per gli altri giorni: martedì +22%, mercoledì +13%, giovedì +6% e venerdì +3%. Invece i sabati di quarantena sono scesi del 14% e la domenica addirittura del 48%.

Attenzione alle chiusure

In percentuale, durante la quarantena, si acquista quindi di più durante la settimana, meno nel weekend o alla sera nei giorni feriali. Dati che, suggeriscono i fondatori di Stocard, “obbligano a una riflessione” anche riguardo alla possibilità di ridurre gli orari di apertura di iper e supermercati, che potrebbe rivelarsi “un boomerang e alimentare quelle code che si vogliono scongiurare”.

Infatti, diverse Regioni hanno firmato ordinanze che impongono ai supermercati orari ridotti o la chiusura nel fine settimana: una decisione che “potrebbe interrompere l’andamento lineare di spesa, registrato fino a questo momento, e provocare nuovi assembramenti”.

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