Arriva la nuova circolare: sì alla camminata per genitori-figli, anziani e disabili

Il Viminale dà il via libera alle passeggiate tra genitori e figli, e a disabili o anziani, purché vicino alla propria casa e senza formare assembramenti. No al jogging e ai giochi

Da giorni erano in tanti a chiederlo, e finalmente il Governo ha recepito le richieste di una maggiore flessibilità e di una interpretazione più soft riguardo ai provvedimenti restrittivi imposti dai decreti in merito al contenimento dell’emergenza Coronavirus.

Cosa è permesso e cosa no

Il Viminale dà ora il via libera alle passeggiate tra genitori e figli, e a disabili o anziani, purché vicino alla propria casa. Sì alla boccata d’aria quindi, ma no a corsette, giri in bici o con il monopattino, o giochi con la palla. Resta naturalmente l’obbligo di non formare assembramenti e di non allontanarsi troppo da casa.

Finalmente anche i più piccoli trovano un micro spazio di attenzione da parte delle istituzioni, visto che, fino ad ora, loro sono stati sicuramente tra i grandi esclusi. Nessuna specifica che tenesse in considerazione le loro esigenze, fisiche, psichiche ed emotive. Almeno fino a quando il caso è stato posto, alcuni giorni fa, anche dai ministeri della Salute e della Famiglia e Pari opportunità.

I due dicasteri hanno iniziato a sollevare l’opportunità di riservare particolare attenzione all’attività motoria in sicurezza dei bambini. In quest’ottica l’obiettivo, si legge in un comunicato congiunto, è “consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un età compresa nella fascia d’età 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all’aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/minore di 1:1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione. In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1:n (n = numero fratelli o conviventi)”.

No all’attività sportiva

Nella circolare del Ministero appena emanata e inviata alle Prefetture si legge che “è da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. Ma attenzione, perché l’attività motoria consentita “non va intesa come equivalente all’attività sportiva”: quindi, no al jogging o ad altre attività all’aperto.

La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o motivi di salute, si legge ancora. La circolare ribadisce che non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, così come non è permesso l’accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici.

Anche per anziani e disabili che ne abbiano necessità

Ora, sono consentiti anche spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, per motivi di necessità o salute.

Si chiarisce ad esempio che, se in una struttura in cui coabitano persone come in una casa famiglia esiste uno spazio all’aperto, è consentito portarvi gli ospiti, fermo restando però che le persone che vi accedono dall’esterno (dai familiari agli operatori ai fornitori) dovranno rispettare le distanze interpersonali e utilizzare mascherine e guanti. Permane anche in questo caso il divieto di assembramento.

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